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Gigi D'Alessio, Buona Vita per tutti

L'esilarante e ricca intervista fatta da Excite a Gigi D'Alessio in occasione della prossima uscita di Buona Vita, raccolta delle sue migliori canzoni con due inediti. Una lunga chiacchierata parlando di tutto un po', dal ruolo dei critici a quello di internet, dalla crisi discografica alla napoletanità, fino ad Apicella e al paroliere Berlusconi, che ci aveva provato anche con lui...

a cura di
Zoro


Gigi D'alessio me lo aspettavo più basso.
Quando arriva s'accende una sigaretta, ci saluta e comincia a firmare dediche per il Natale. Nel mentre il portiere della BMG gli chiede autografi per la famiglia.
Ad assistere con me alle significative scene iniziali di questo nostro incontro il semprepresente Antonio Ranalli e due giornaliste di Cioè.
Poi comincia l'intervista.

Come hai scelto i pezzi per questo best?

E' stata la cosa più difficile.
Io credo di non avere una canzone di successo; se mi chiedono qual è il mio principale hit non lo so, è una cosa che ho testato facendo i concerti dove fortunatamente cantano tutto. I pezzi poi li scrivo io e di solito non è che decido di scrivere due pezzi belli e fare gli altri solo per riempire l'album.
Non riesco mai a capire quali sono i singoli.
Ogni mia canzone è uno stralcio di vita, un pezzo di me, sarebbe come preferire gli occhi, al naso o alla bocca, come si fa a scegliere?
Io avrei fatto un best con tutte le mie canzoni però non sarebbe bastato un best ma ci sarebbe voluta una raccolta, per cui insieme alla mia casa discografica abbiamo cercato di mettere le canzoni più rappresentative, anche perchè di best sicuramente non finiremo qui, ne faremo altri. In questo disco abbiamo preferito queste canzoni che sono un po' quelle che hanno seguito il mio percorso dal 98 al 2003. Però ci sono anche un pezzo del 93 e uno del 94.

Hai intenzione di riprendere e riarrangiare il tuo repertorio precedente  al contratto con la BMG? Molti tuoi colleghi ora si dedicano ad operazioni del genere.

Guarda, io credo di aver fatto una duplice carriera.
Sono arrivato al massimo di quello che potevo fare nella mia città e ho riiniziato da capo quando feci il contratto con la BMG.
A me questo fatto di riarrangiare i pezzi non mi sta tanto a cuore.
La canzone non è un appartamento che la puoi ristrutturare, la canzone è bella quando nasce e ti deve riportare nel tempo quel suono,  quell'emozione che m'ha dato all'epoca quando scrissi la canzone, quando l'ho cantata.
E' normale poi che se risento quello che ho cantatao 10 anni fa magari mi metto a ridere però capisco pure che 10 anni fa ero così. Se si va sempre a ripescare nel passato vuol dire che non si ha più niente da raccontare più. Io ho ancora il bisogno di riscrivere canzoni nuove tutti i giorni e questo best è stato un po' come fare la chiusura di un primo tempo, come al cinema. Questo best più che un best era un sorta di estratto conto musicale per avere tutto su 2 cd, le più belle canzoni.
Però non mi piace tornare indietro, vedere la foto di quando avevo i capelli più lunghi, ormai è storia, non si può sempre ricominciare da capo. Io sono già pronto con il disco nuovo.


Secondo te ogni quanti dischi è giusto che un artista come te faccia un best of anzichè produrre un disco d'inediti che tra l'altro dici di avere già pronto?

Il best bisognerebbe farlo ogni 10 anni raccogliendo le hit hit hit hit, prendendo 30 canzoni dai 10 album e fare il best.

Perchè non hai preso niente dai live?

A Natale uscirà un dvd con spezzoni presi dai live. Credo che il live non sia bello sentirlo, ma vederlo.
Se tu ascolti un live in macchina, con la folla, sembra più che tu stia ascoltando una partita. Il dvd che uscirà avrà 5 o 6 pezzi interi e un po' di cose di contorno, le immagini della gente che canta, del palco, dei musicisti, è un prodotto più completo rispetto al best.
Vuoi dire qualcosa de La forza delle donne e Buona vita, i due inediti del best?
Per quel che riguarda Buona vita devi sapere che io odio fare i bis durante i concerti. Per me è una pagliacciata: tu finisci il concerto, dici ciao, esci dal palco, la gente fa Gi-gi, Gi-gi, rientri... sembra proprio che uno voglia farsi pregare per cantare una canzone.
Buona vita è stata concepita come un saluto personale a tutti, un mio saluto diverso, per non dire sempre ciao a tutti, è un "mi raccomando", un messaggio a chi mi viene a vedere, a cui dico "allacciati il casco quanto torni", saluto il giornalista che comunque scriverà di me, le televisioni, auguro Buona vita al Santo Padre perchè io sono un cattolico che cerca di seminare la religione cattolica, che poi mi piace pure sto Papa. Buona vita a tutti.

Ecco, a me ha ricordato un po' la carezza di Papa Giovanni, l'"andate dai vostri figli e fategli una carezza ecc. ecc...."

ma... io ho pensato a chi viene al mio concerto. Sai quanti concerti ho fatto e mentre me ne andavo vedevo qualcuno cascato col motorino senza casco, qualcuno che è pure morto? E io gli dico di mettersi il casco. Ricordo di allacciare le cinture, penso a chi ha vissuto con me la festa del concerto, ai giornalisti che comunque potevano andare a vedersene un altro o andare a mangiare una pizza.
Buona vita a chi ha lavorato e torna a casa con un sogno in più, che so, un pantalone, un paio di scarpe per il figlio, un sogno che lavorando vai a realizzare. Buona vita pure a chi non è venuto, a chi soffre e forse mai da me verrà.
Auguro buona vita a tutti pure a quelli a cui non piaccio.

Come mai hai deciso di chiudere il tour a Ostia?

Perchè quello di Ostia era un accordo con la Regione Lazio che voleva festeggiare l'apertura del Centro per paraplegici. Questi sono quelli che soffrono davvero, bisogna dargli attenzione, sostenerli, regalargli un momento diverso. Ho cantato coi Ladri di carrozzelle.. io poi vado spesso da queste persone per farle sorridere, regalare un sorriso è sempre bello. Se tu sei sorridente dentro e vedi uno triste non sorridi più neanche tu, se tu sei triste e vedi uno sorridere poi sorridi anche tu. Vado in cerca di sorrisi per me e per gli altri.

E "La forza delle donne"? Come nasce questa canzone?

Con questo pezzo ho voluto fare un omaggio alla donna perchè la ritengo il volano della nostra vita, la donna è forte rispetto all'uomo e poi mi è capitata quest'occasione del film che mi trasmetteva proprio questa sensazione di forza della donna. Sono convinto che la donna sia più forte e soffra di più. La donna è un forte-delicato, l'uomo è forte e basta.
Anche partorire, pensa se dovesse partorire un uomo, mamma mia... io se ho un po' di febbre chiamo 8 medici e poi invece vedo la donna che con la febbre partorisce, la donna non si ferma mai.
Ho voluto fare quest'inno e anche nel videoclip ho voluto mettere donne comuni e non 50 modelle; ho scelto visi semplici, chi vede si deve rispecchiare. Quando vedi nu piezz e fisico, ce ne saranno 100 in italia, gli altri so tutti come noi, normali... allora ho scelto la lavandaia, l'impiegata, l'infermiera... se prendevo 20 fotomodelle non sarebbe stata "la forza delle donne" ma "la forza delle fiche"....
Questo pezzo poi serve anche a far comprare il disco perchè altrimenti, se hai tutti i dischi miei, non ci sarebbe motivo di comprarsi sto best.

A patto che poi questo pezzo non vada nel prossimo cd di inediti...

No no, io odio questo tipo d'operazione, come quelli che escono con l'album, poi vanno a Sanremo e poi ristampano il disco di prima con il singolo. Per me so rapine senza pistola.
Io devo difendere chi mi compra, non devo prendergli i soldi facendogli il pacco, questo è un pezzo che si trova solo qua, il best deve avere sempre qualcosa di diverso.
Vedi, io sono un artista un po' particolare.
Su di me c'erano tanti preconcetti, ma poi succede che il mercato discografico scende e io rimango sempre lì. Che significa? Che il mercato scende ma a me si aggiungono i nuovi, e il best è il disco che può prendersi chi aveva preconcetti su di me.
C'è tanta gente che tempo fa mi odiava e ora dice che impazzisce per me. Questo best è l'occasione per recuperare col passato e in più può attirare il fan con gli inediti.


Relativamente ai preconcetti di cui parlavi mi viene in mente il caso di Nino D'angelo, tanto attaccato dalla critica e poi all'improvviso sdoganato definitivamente come riferimento intellettuale dalla stessa critica che prima lo attaccava.
Con te potrebbe succedere la stessa cosa? E quanto te ne frega?

Guarda, a me della critica non me ne frega nulla.
Dobbiamo capire chi sono i critici e che cosa fanno.
I critici musicali secondo me sono dei musicisti non riusciti, che se gli metto do maggiore o na pizza fritta non sanno distinguere.
I giornali non fanno vendere i dischi, non tolgono e non aggiungono nulla alla vendita di un solo disco. Le pagine degli spettacoli le leggiamo solo noi addetti, perchè io devo sapere cosa ha fatto Baglioni, lui cosa ha fatto Ramazzotti ecc. ecc.... se le pagine degli spettaocli le togliessero dai giornali non cambierebbe nulla, se ci mandassimo mail tra noi artisti sarebbe come se tenessimo la pagina degli spettacoli fatta.
Se su un giornale esce un articolo che dice che un disco è eccezionale non mi convince perchè prima di spendere i soldi io lo devo sentire, non mi basta leggere un articolo di pinco pallino e vedere una foto col cd di D'alessio, io voglio sentì pe comprà.
Questi giudici della musica io non so chi gli ha dato st'autorità; quello della cassazione ha studiato per giudicare, ma i critici musicali chi sono? Cosa hanno fatto? Dove hanno suonato? Cosa sanno suonare? Chi gli ha dato l'autorizzazione a giudicare me? Questa è la cosa che mi domando tutti i giorni.
Io voglio essere giudicato dal pubblico.
Che poi il critico parlando male di uno che vende i dischi sta offendendo non solo me ma anche chi ha comprato il disco.
Io che vendo la media di 600mila a disco, originali... che se mettiamo pure i falsi e internet io so convinto che arriviamo a 20milioni di dischi.... allora, tu critico sei intelligente e 20milioni più me siamo tutti strunzi?
Me fai capì chi ha ragione?

Ok, ignoriamo il critico.
Seguendo il tuo ragionamento dovresti essere ben disposto verso la possibilità di scaricare musica dalla rete al fine di poter sentire prima qualcosa da comprare poi.
Tu poi sei uno degli artisti col mercato parallelo più florido d'Italia...

Guarda.. secondo me non è giusto che io faccio un disco, lo mettono su internet e poi te lo scarichi, perchè si sta ammazzando il lavoro.
In BMG prima lavoravano in 1600, ora so 40, vuol dire che stimo togliendo del lavoro a delle persone.
E poi scusa, con questo disco non vivo solo io che faccio le canzoni ma anche l'arrangiatore, i musicisti, chi stampa la copertina, chi ha organizza le interviste, insomma non è giusto che tu oggi ti scarichi il pezzo.

OK, a questo punto di solito si obietta che i cd costano troppo...

Si, ma è come il cane che si morde la coda.
Il prezzo è aumentato perchè oggi la casa discografica investe, ad es. 10 mila lire su un disco, per recuperare queste 10 mila lire deve vendere un milione di copie, il disco ne vende 100.000, quindi sei fuori del 90%, quindi tu devi raggiungere l'obiettivo di un milione, per questo un cd costa 40.000 lire, 20 euro.
Facciamo una prova: nessuno fa più i falsi, non scarichiamo più da internet, mettiamo il cd a 10.000 lire..

Potersti farlo. Secondo me funzionerebbe.

E come posso farlo io? Io faccio il disco.

Vabbè, non tu, chi per te, perchè se è così altrimenti a quel punto ritorna utile la funzione del critico, di uno che lo senta questo disco, perchè se io devo spendere 40.000 lire per comprarlo, a prescindere dal valore senza neanche poterlo scaricare on line, ho bisogno di qualcuno che mi dia un indizio, sennò l'acquisto diventa solo un atto di fede.
Come faccio a sapere cose del disco prescindendo dal singolo radiofonico?

Io per fartelo comprare, vado in radio, in televisione, questa è la canzone che canto, te piace, vattelo a comprà.
Ovviamemte, ultimamente ci sono stati dei dischi con solo una canzone bella, allora dici, io spendo 40.000 per una canzone, poi mi piace un altra canzone di Ramazzotti e spendo altre 40.000 lire, poi me ne piace un altra di Baglioni e spendo altre 40.000 lire, praticamente per ascoltare 10 canzone belle devi fare un mutuo.
Allora ora cosa si fa: vado su internet, mi piace na' canzone di Gigi D'alessio, me ne piace un'altra di Spagna, una di Morandi e me scarico queste canzoni, e mi ci faccio un cd.
Se deve andare avanti il fatto di Internet meglio che noi i dischi non li facciamo più. Ti piace il mio pezzo? Lo paghi e te lo scarichi e ti fai il disco che ti piace. Il negozio, invece di vendere i dischi può vendere solo la canzone. Noi non faremo più 10 canzoni ma ne faremo una ogni 2 mesi.
Tanto si promoziona sempre una canzone alla volta, quindi, il mese di gennaio esco con "La forza delle donne ", il mese di marzo esco con "Buona Vita", e te ti scarichi quella che ti piace quando ti pare.
Questo è un sogno, ma come faccio io da solo a decidere?

Che effetto ti fa il successo?

Io ho avuto sempre un amore per la musica, non per il successo.
Il successo poi è arrivato ma io non penso di avercela fatta, nun mi sento come se fossi arrivato ad uno scopo. Il successo non è come " corteggi quella ragazza e l'ho portata a letto".
Il successo non è così.
Il successo ti arriva, non lo conquisti, altrimenti perchè c'è chi ce l'ha e chi no?
Il successo non è un punto d'arrivo e non deve suscitare invidie verso chi ne ha di più, altrimenti io dovrei esser invidioso di Michael Jackson....

Beh, per come sta adesso, non direi.

Vabbè... Elton John!

mmm, pure lui...

..pure lui sta un poco rovinato....ok, evitiamo gli esempi.
Chi vende meno dischi di me non deve essere invidioso.
Se Paolo Conte vende meno di me non significa che lui è "malamente" ed io so "buono".

L'identità napoletana quanto incide ancora sulla tua immagine e su quello che fai?

Io sono nato a Napoli e sono fiero di essere napoletano.
Dal mio punto di vista, un po' tutto il meridione ha una marcia  in più, perchè soffriamo di più, abbiamo molte ferite.
Al sud si lavora per vivere, al nord si  vive per il lavoro.
Per me il nord è una grande fabbrica, io non mi ricordo mai di aver preso un appuntamento alle 12.18, da noi esistono le 12 o la mezza, è giusto? Tu vai a Milano e ti danno l'appuntamento alle 12.18...

Roma è compresa nel meridione?

Sì, Roma è pure una città dove arrivano da tutte le parti, è un lago dove arrivano tutti i vari fiumi, ecco perchè io abito a Roma.
Del sud è tutto diverso, la mattina c'hai energia, a Napoli vedi il mare che è energia... pensa quando vedi tutto grigio.

Come mai ci sono cantanti famosissimi a Napoli che in Italia nessuno conosce?

Napoli è una grande Italia, e se esci fuori, come la dogana, sei un orgoglio per Napoli, ma devi lavorare molto di più rispetto un cantante che nasce a Bologna o a Belluno.
A Bologna, fai un provino in una casa discografica, se ci crede investe, a Napoli non lo fai mai. A Napoli ci sono più cantanti che canzoni, ma quanti ce ne sono conosciuti a livello nazionale?
A Napoli esiste un TV sorrisi e canzone nostro,una nostra Rai , una notra Mediaset, è tutto fatto artigianale, Napoli non è industrializzata.

Cosa ne pensi della più grande fusione in corso tra canzone napoletana e imprenditoria settentrionale? Mi riferisco a Mariano Apicella e Silvio Berlusconi... e cosa ne pensi di Berlusconi paroliere napoletano?

Le canzoni napoletane devono essere scritte da un napoletano, nun ce sta niente da fa... mentre invece un napoletano può anche dirigere un'azienda importante al Nord, sicuramente, la gestirebbe con il cuore, sarebbe meno tecnico.
Quella di Apicella è una storia particolare... anche io mi sono incontrato con Berlusconi...

Anche a te voleva scrivere le parole delle canzoni?

Si, lui mi disse " Qualche giorno vogliamo fare un pezzo insieme?".. e io gli ho detto "io faccio la canzone, ho molto rispetto per te e per quello che tu hai fatto, ma se non sei napoletano non puoi scrive una canzone in napoletano.
Se scrivi na strunzata te lo dico, non è che perchè sei Berlusconi non te lo dico... poi non se n'è fatto più niente...
 
 
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