Excite

Intervista con Samuele Bersani

In occasione dell'uscita di Caramella Smog, ultimo lavoro di Samuele Bersani, abbiamo incontrato l'autore romagnolo.
Ne è uscita fuori una torrenziale intervista, ricca di spunti intellettuali e artistici, dall'impegno musicale a quello politico, dalla lotta alla pirateria a quella alla spettacolarizzazione del dramma, il tutto a 33 anni, un'età critica per definizione.
a cura di Zoro
 

Nella saletta della BMG dove già incontrammo Samuele Bersani mesi fa per l'uscita di Che vita, ci ritroviamo in 4 a raccogliere le parole di Samuele Bersani. Insieme a noi di Excite c'è una ragazza di Studenti.it, un laureando in Bersanologia e un giornalista di Suono (credo).
Bersani dice di conoscere Excite Italia e mentre mi chiedo se sia un bene o un male, inizia la chiacchierata, lunga, intensa, tra pochi intimi, confidenziale.

 
Come mai "Cattiva" come singolo? L'hai scelto tu?

Si l'ho scelto io assolutamente, la canzoni sono 11, si doveva pur scegliere una canzone per aprire la strada al disco.
Inoltre questa canzone l'avevo scritta già un anno e mezzo fa, l'avevo depositata in SIAE e in BMG e non vedevo l'ora di sentirla fuori da casa mia, mi ero stufato di ascoltarla in studio.
La canzone mi piace moltissimo, è una canzone che adoro musicalmente, anche dal punto di vista del testo è nata molto spontaneamente; mentre altri brani sono nati e cresciuti in modo articolato, in fasi diverse, questa è nata al volo, stimolata da vicende che capitavano all'epoca in cui scrivevo il disco.
Questo disco è stato scritto in 2 fasi: la prima che va dal 4 sett 2001 a maggio 2002, 10 mesi, e poi è uscita la raccolta. Ovviamente loro (la BMG) mi hanno scippato 3 pezzi da questo disco, e hanno deciso di creare una raccolta, cosa che è comunque andata bene.

Quindi lo avevi già pronto quando è uscito?

Io avevo fatto un disco che era "Socio di minoranza", che aveva alcune canzoni di questo album.
Poi dopo l'uscita della raccolta sono passati 6 mesi e mi è venuta voglia di rimetterci mano.
Cattiva non l'ho toccata,  abbiamo cambiato qualcosa a livello di arrangiamento, è una canzone molto diretta ed è molto diversa dalle cose precedenti che ho fatto.
E' una canzone che piace a me, e quando una cosa mi convince la sposo.
Un po' come quando scrissi "Giudizio universale", c'era anche "Coccodrilli", la casa discografica decise di uscire con Coccodrilli, io l'avrei ammazzati, non c'era paragone di concetto. Questa volta ho deciso di uscire con "Cattiva" perchè mi sembra la canzone migliore per aprire il disco.


E il titolo dell'album da dove esce fuori?

L'album come ho detto doveva chiamarsi "Socio di minoranza" fino a tre giorni dalla chiusura del progetto; poco prima della masterizzazione ha cambiato titolo perchè mi sembrava che "Socio di minoranza" fosse più giusto per il disco che avevo fatto fino a maggio dell'anno prima; poi ho scritto nuove canzoni, ho cambiato testi, ho messo mano agli arrangiamenti, il disco si è evoluto e mi sembrava riduttivo chiamarlo "Socio di minoranza" perchè sarebbe diventato più polemico di quello che realmente è, più cupo di quello che realmente è.
Il disco è molto velenoso, anzi avvelanato e la "Caramella smog" mi è caduta sulla testa come la mela a Newton.
Avevo affittato una casa, la proprietà di questa casa è di un antiquario di Bologna, uno che cerca oggetti di antiquariato, ed un giorno andando da lui a comprare un mobile mi ha regalato un barattolo di Caramella Smog... esisteva negli anni 50, e il logo principale della caramella io l'ho brevettato perchè non è più di proprietà di nessuno; essendo queste canzoni un po' velenose mi sembrava appropriato come titolo.
E' stato così che ho notato che cambiando titolo ho deluso le persone che già conoscevano il titolo "Socio di minoranza" ed ho imparato che ci sono persone che si affezionano a cose che non esistono.


Con riferimento anche ai singoli "scippati" che hai citato prima, quando ci siamo incontrati l'ultima volta non eri molto convinto del lancio della compilation Che vita.
Ora, col senno di poi, cosa ne pensi di quell'operazione?

La raccolta mi ha portato comunque a fare un punto della situazione, cosa che poteva sembrarmi prematura lì per lì; per esempio ora esce un libro su di me, io l'ho stoppato per una anno, perchè penso che delle cose così debbano essere fatte quando è arrivato il momento.


Forse quando sei più vecchio..

Sì, forse quando sei più vecchio. Io di natura tendo a frenare le cose che mi riguardano, poi mi stava sulle palle l'esser stato 10 mesi in uno studio e non poter ascoltare il mio disco... solo questa era la ragione. Poi il disco vende comunuue tanto, ti porta ad avere teatri esauriti e oggi devo dire che quel disco è stato oppurtuno a livello discografico perchè ha riposizionato uno come me che non faceva un disco dal 2000.
Oggi gli do ragione.


Oggi dunque come ti consideri posizionato?
Voglio dire, questo disco è tutto fatto da te, i testi sono più maturi, c'è una crescita, le musiche e gli arrangiamenti sono più curati e studiati, il lavoro è più complesso e ciononostante leggevo sulla lettera di presentazione del tuo lavoro scritta da Michele Serra che, secondo lui, questo sarà un disco molto apprezzato da chi vuole stare con te. Un mio collega che lo ha ascoltato sosteneva invece che questo è un disco bellissimo, fantastico, ma non lo capirà nessuno. Cosa ne pensi?

Che è una stronzata, un atto di presunzione.
Probabilmente il tuo amico ha anche ragione, è un po' come quando il discografico ti dice "è un disco della madonna, io in casa mi ascolterei solo questo, ma sul mercato faccio fatica a metterlo", beh io questa cosa non la comprendo e mi è anche capitato di ascoltarla.
Non credo che siamo rincoglioniti come generazione, mi pare che abbiamo quasi tutti la stessa età...
Voi quanti anni avete?

27 (dice Simone vicino a me), 34 (dico io)...

Cazzo! Sei più grande di me! (questo passaggio seppure marginale l'ho messo lo stesso...)
Insomma, non siamo tutti rincoglioniti.
C'è gente che ha realizzato dei film, apparentemente di nicchia, e la parola nicchia è orrenda, a diventare film di cassetta grazie ad un effetto di passaparola che si è creato che ha posizionato poi il film in modo diversi.
Io conto molto sul passaparola, perchè di televisione ne farò poca.


Sempre in riferimento a quanto sostiene Michele Serra, lui invoca come prossima rivoluziona quella di quando si realizzerà un ribaltamento tra attenzione alla qualità e attenzione alla quantità da parte di chi fa marketing. Quanto manca secondo te al compimento di questa rivoluzione?

Non lo so, si tratterebbe comunque di una rivoluzione culturale.
Tutti i giornalisti che ho incontrato in questi giorni hanno fatto tutti questo discorso qua: "a me il disco piace tantissimo però non hai paura del mondo che hai fuori?"
Il giornalista fondamentalmente è una persona, non è un extraterrestre, per quanto mi riguarda io sono orgoglioso del rispetto che ricevo quando vado in treno e mi faccio il "giro promozionale" , da carrozza a carrozza, e ancora mi stupisce che ci sia gente che mi riconosce anche se non faccio mai niente in tv, mi chiedo come possano riconoscermi con il cappello e gli occhiali e poi mi fermano e mi parlano come se avessi molti più anni di quelli che ho.

beh.... veramente anch'io te ne davo qualcuno in più.

grazie, bastardo.... il mio scopo è il rispetto, le canzoni le scrivo per me, devono piacere a me, e quando sono orgogliose delle cose che ho fatto faccio uscire il disco.
Nei dischi precedenti, come ho detto nei concerti, mi è capitato di scrivere delle grandi cagate. Questo invece è un disco molto ponderato e lo ritengo innattaccabile, non gli puoi dire nulla ad uno che vive nel suo mondo ma questo mondo in cui vive sta in piedi.
Gli puoi dire che è un problema per lui farsi capire da un mondo che è abituato a vedere, capire altre cose, non lo considero un disco difficile.
Considero e capisco che sia difficile per qualcuno ascoltare una cosa o vedere un film più di una volta.


In effetti e' un disco che richiede un certo sforzo.

Sì, io adoro la caccia al tesoro, mi piace il gioco del fuochino e acqua, mi piace che si arrivi a trovare il tesoro.
Chi non ne ha voglia si fermerà prima, non mi pongo problemi di mercato, ma di rispetto e di stima.
Il mio obiettivo è questo.


Fare un discorso così in un contesto discogafico come quello attuale non è semplicissimo.

Guarda, sto rivalutando anche i discografici che stanno lavorando su questo disco, perchè ci credono molto...


Nonostante l'evidente impegno di questo disco e nonostante parecchi testi di questo lavoro contengano messaggi politici molto diretti vedo difficile far inquadrare Bersani al pubblico come un militante, insomma, non ce li vedo ragazzi cantare pezzi di Bersani in corteo.

qual è la domanda?

Non lo so neanche io... però riflettevo su questo fatto che magari ti si possa definire più spesso come un cantante disimpegnato che gioca con le parole, che canta l'amore, che non come un cantante politicizzato quale invece ritengo tu sia.

Guarda, il Mostro è una canzone che parla di politica, non è che parlava dei cazzi miei, parlava dei diversi, di quelli che per pregiudizio venivano emarginati, credo che il mio inprintinf non fosse quello di "Ciao ciao belle tettine", poi ho fatto anche queste cose qua.
Devo dire però che la puzza del cantautore che fa politica la scopro subito, da ascoltatore.
La puzza di chi si abbina ad un partito nel momento in cui esce il disco pure...

Come Fossati tempo fa?

Fossati è un caso a parte, è un maestro, lo ascoltavo quand'ero bambino, gliel'ho pure detto e si è incazzato perchè si è sentito vecchio, lui è un caso a parte.
Altri cantanti invece, dei quali non vorrei fare i nomi... io odio quelli che fanno i nomi... l'ultima pagina di Musica (settimanale di Repubblica) per esempio dove bisogna per forza parlar male di qualcuno io ancora non l'ho capita... però posso farti capire lo stesso.
Io non sono il cantante che appoggia Napster e si mette il cappellino di Napster.
Non sono un cantante di centro, i miei genitori sono di sinistra, sono nato e cresciuto ascoltando gli Inti Illimani e con il poster di Che Guevara, ma non ho mai fatto una canzone su di lui.
Ho una mia coscienza.
Posso dirti che non voterei mai Berlusconi, che Fini ha fatto la cosa più di sinistra degli ultimi 10 anni, che se la sinistra è Rutelli allora vada a fare in culo, se è D'Alema vada a fare in culo lo stesso, se è Prodi forse ci sto.
Il problema vero è che viviamo in un mondo in cui è difficile trovare qualcuno che ci piaccia realmente, io faccio fatica a trovare qualcuno che mi rappresenti.
Cofferati è una scommessa per Bologna, non è un cittadino di Bologna e questo ancora più bello perchè dovrà conquistarsi non solo i voti ma la stima della città visto che di solito il sindaco è della città.
Per me non è "politico" lo schierarsi ispirato da un partito o spingere gli ascoltatori a votare un partito, bensì lo è vivere nel presente, vivere in mezzo agli altri, raccontate le storie che ti colpiscono, in chiave critica, analizzarle e non parlare solo delle cose che ti capitano nei tuoi metri quadrati.
Ho scritto "Che vita", che è un primo manifesto politico.
Questo disco l'ho scritto in un estate afosa, quando alla pagina 119 del televideo anzi Mediavideo c'era una dichiarazione di Bertolaso (capo della protezione civile) che diceva: "il maltempo ci aiuterà!". Insomma se ci deve aiutare il maltempo siam messi male.
Te ne dico un altra. Quando al TG senti dire: "Il presidente Sensi è pronto a sostituire la falsa fideiussione con una nuova", ci stanno prendeno per il culo, non è più sincerità, o Zambrotta, io sono juventino ma uno che si butta e dice mi sono buttato mi sta sul cazzo.
E' questo che sono andato ad osservare, non dico colpire.
Il disco si apre con i preti che pubblicano le confessione dei fedeli, che può essere una provocazione, ma se un giorno lo leggiamo sul televideo che un prete di Mantova l'ha fatto, dopo 5 minuti ci siamo già abituati e questo mi preoccupa.
Mi sono divertito fino ad un certo punto a raccontare il mondo che mi passava davanti.
Ho fatto una canzone che parla del delitto di Cogne perchè... tu mettiti nei miei panni.
Mi chiamo Samuele, mai mi ha chiamato tante volte mia mamma quanto mi ha chiamato la televisione. Probabilmente un po' perchè sono sensibile alle storie dei bambini un po' perchè era una storia particolare, anche sfruttata dalla televisione in modo monotematico, mi ha colpito particolarmente e mi ha portato a scrivere una canzone che parlasse della speculazione dell'informazione.
Oppure del desiderio, della curiosità, della perversione di quando andiamo ad aprire www.rotten.com, o anche solo scambiandoci via internet cose che sono al limite della pedofilia ma consentite. Ho molti amici che mi hanno mandato delle cose da arresto, che non ho mai aperto perchè altrimenti sarebbe arrivata la finanza a casa.
Quindi la canzone Cattiva non è tanto una critica ai mezzi di informazione quanto nei confronti di chi consuma l'informazione.
Altro esempio. La Panini distribuirà via internet un album con le facce dei serial killer e non dei calciatori. Me la prendo con la Panini o con chi desidera che esca l'album?
Poi nel disco ci sono altri motivi. La mia vita, la mia donna, i 16 mesi passati in studio, la finestra che non aveva niente e la campagna che mi faceva pensare a molto, la mancanza di rapporti sociali, una serie di cose che fanno questo disco un po'speciale e il rischio che uno al primo ascolto non ci capisca un cazzo, il che è leggittimo, lo dicevo anche quando è uscito "Che vita "
 

Che ci dici delle collaborazioni con Concato, Cammariere e gli altri?

Innazitutto ci sono state le collaborazioni con i musicisti.
Per fare un esempio Lillo Fossati alle percussioni o Zenima (che era un po' scomparsa dopo Sanremo) che ha cantato nell'ultima canzone, o Alfredo Golino alla batteria, scelta banele e ovvia visto che il migliore in Italia ma determinante.
E poi c'è soprattutto la collaborazione con il mio alter ego, è più difficile trovare un alter ego che una morosa. In senso creativo è difficile dividersi la creatività.
E' difficile trovare uno che intenda quello che voglio, che mi faccia capire quello che mi piaccia.
Io so sempre quello che non voglio ma mai quello che voglio. Mi sono trovato di fronte un musicista che suonava con me da 12 anni, che non si era mai messo alla prova con me facendo dei dischi e abbiamo dato il via a questa collaborazione con Che vita.
Parlo ovviamente di Roberto Guarino che ha convissuto con me per 16 mesi abbandonando moglie e figli attaccando con me i pannelli di polistirolo per insonorizzare la stanza, che ha cucinato i 4 salti in padella mentre io finivo i testi e poi ci davamo il cambio, con me questa esperienza non solo musicale.
Senza fare paragoni artistici ma parlando di cose umane, è stato un po' come Mogol e Battisti che presero il cavallo e fecero l'attraversata dell'Italia. Abbiamo vissuto questa esperienza con grande intimità uno nella mani nell'altro.
Appena ci siamo visti il primo giorno gli ho detto " Anche  se io farò il 70-80% della musica la firmeremo al 50%". Questo per lui è stato un input che si è trasformato in grande onestà, in un totale rispetto reciproco.
Per quel che riguarda Cammariere lo stimo, suona il pianaforte meglio di tanti altri, ha un suo stile, un modo di essere artista che ho trovato in pochi colleghi.
Pensa che il giorno che è venuto a suonare da noi il padre stava molto male e lui, senza cinismo, è rimasto a suonare, ed io mi sono trovato in imbarazzo a sapere che il giorno dopo gli è morto il padre, ma lui mi ha tranquillizzato dicendomi che ci sono cose che rimangono e non dovevo preoccuparmi. Ho trovato un vero artista, uno che piange di fronte ad una cosa che gli piace, così come mi capitò con Pacifico, quando ci siamo incontrati 2 anni fa.
Con Concato il rapporto è diverso. L'ascoltavo quando ero piccolo. Da Zio Tom in poi i suoi dischi li ho comprati tutti. Tutte le volte che ci siamo incontrati in una radio lui mi ha dato un buffetto sulla spalla, finchè non è stato lui a chiamarmi per cantare nel suo disco un pezzo che secondo lui è il migliore della sua carriera (Gigi) e quando ho cantato ho provato una forte commozione, come quando Cammariere è venuto a suonare la mia.
Il concetto del Dream Team deve essere esportabile dallo sport alla musica.
E' fondamentale. E' bello confrontarti.


Parlando di musicisti, uno dei testi a mio avviso più belli è quello di "Concerto". Perchè dici che i musicisti se non sanno cosa suonare si rifugiano spesso in Summertime?

Perchè è così, un musicista che non sa che cazzo fare o fa Blue Moon o fa sempre Summertime, o un blues in generale.
Così come uno studente di piano i primi anni fa Per Elisa o La Stangata. C'è molto di mio in questa canzone, è molto autobiografica, c'è il senso del privilegio che non voglio avere facendo parte di una categoria comunque privilegiata. Non mi piace avere l'invito, mi piace pagare.


Hai una versione preferita  di Summertime?

No, non ci ho mai pensato. Però è una canzone dentro la canzone e c'è il rischio della scatola chiusa, che sia capita solo da chi fa musica e meno universale come racconto, ma magari no, non so.


Il tuo disco esce il giorno dello sciopero generale. Ci sono tensioni anche nel mondo della musica, ci sono meno tutele come per gli operai?

Non riesco a paragonarmi con degli operai che guadagnano 200 euro al mese.

Venerdi fai sciopero?

Lo faccio per due ore poi vado da Fazio o a Rtl... no, io che sciopero faccio? Lo fa mia madre che è iscritta alla CGIL. E' una situazione troppo diversa...
La realtà è che i prezzi sono raddoppiati, sali su un taxi e costa subito 5 euro, una pizza e una birra sono 18 euro, a Milano un appartamento costa 8.000 euro al mq. Conforme alla CEE è un pezzo che ho scritto perchè la mia generazione ha parlato molto di Europa Unita poi l'Europa si è unita e il risultato è stata una recessione, tutti se ne sono approfittati, commercianti, distributori e la cosa è inarrestabile.

Forse i dischi sono rimasti quasi invariati....

Sì, infatti ora divento quasi feroce con chi mi dice che i cd costano troppo.
Mi è successo di salire su un taxi e il tassista mi fa " Bersani io prendo sempre i suoi dischi masterizzati"... e allora gli ho detto che la prossima volta mi prendo un taxi abusivo e cosi se la prende nel culo, eh scusa, è una questione di rispetto per il lavoro che fai.


Cosa ne pensi della musica in internet, della libertà di scambiare file?

Penso che la libertà sia anche rispetto.

Quali sono i pro e i contro?

Il pro è la velocità di trasferire un file, biecamente.
Lo svantaggio è che si è arrivati al punto che anche i produttori comprano i cd masterizzati.

Ok, ma lo scambio di file musicali non a scopo di lucro? Io non sono un pirata, non voglio masterizzare per rivendere, sono un appossionato di Samuele.

Te lo compri. Punto.
Oggi puoi andare alla Mediaworld, ti puoi fare il disco che ti pare, coi 12 pezzi che ti pare a te, anche con la copertina. L'offerta è raddoppiata.
Ma te la devi pagare. Perchè è il mio lavoro. E che cazzo sto a fare a sacrificare la mia vita passando 16 mesi in uno studio senza andare al cinema o in vacanza, non lo faccio per diventare ricco ma neanche voglio essere preso per il culo.

Ma tu pensi che chi scarica poi compri i cd?

No. Il problema non lo creano tanto i pirati ma spesso gli stessi discografici.
10 gg fa dovevo girare il video di "Cattiva" e un discografico ha mandato all'agenzia di  produzione l'mp3 di Cattiva e ancora doveva uscire in radio. Allora mi incazzo, io sono in rete prima di uscire in radio, se quello ha un peer to peer gli prendono il file prima che il pezzo esca.
Mi ricordo che Tiziano Ferro mi ha raccontato che un suo pezzo era in rete in spagnolo addirittura prima di uscire in italiano in Italia.

Era stato lui?

No! Erano stati i discografici.
Voglio dire, poi io faccio anche dei concerti gratis, ma lo decido io.
 
E se fosse regolamentata questa cosa?

Allora sì.
Però è un diritto, è il mio lavoro.
Ci son troppe stronzate che varrebbe la pena scaricare gratis.
Ci son certe musichette che sembran suonerie.
La musica la stanno distruggendo dei geni che fanno questo lavoro, non chi scrive le canzoni ma chi le diffonde. Io qualche settimana fa ho passato un pranzo con una persona che voleva convincermi a cedergli i diritti delle mie canzoni per farle divertare suonerie sostenendo che il futuro della musica sta nella diversificazione della suonerie del cellulare.
Il disco di Venditti esce già con un cartellino dentro infilato nel packaging dove a canzone corrisponde codice e paghi 2 euro per meterla nel cellulare.
E' l'ultima fase della spremitura questa.
Una volta c'erano le cassette, io avevo un negoziante di Cattolica che tu andavi a comprare i dischi e ti chiedeva se volevi la cassetta.
Lui li vendeva i dischi, ma c'era un discorso di qualità. Se vedi un film in vhs o in dvd c'è un enorme differenza. Gli mp3 suonano male, comprimono le canzoni in modo strano, I Tunes non riesco neanche ad accenderlo, ma i cd masterizzati purtroppo suonano in modo uguale rispetto agli originali, o quasi.


Ma tu ti incazzi perchè la gente dice che il disco costa troppo o perchè non se lo compra? In sostanza, costando meno lo comprerebbero?

Io mi incazzo, perchè c'ho delle sfighe tremende, di generazione. Nell'84 ho cominciato a fare l'amore e c'era in giro l'aids.

Siamo quasi coetanei...

Mi capisci no... Ho iniziato a fare questo lavoro e c'era la crisi delle case discografiche,  poi hanno inventato la masterizzazione. Esco il 24 con il disco e dopo una settimana esce il disco di Berlusconi e non mi cagherà più nessuno... sono sempre inseguito da qualcuno che mi rovina la festa il giorno prima. Gli inizi delle rivoluzioni sono sempre faticosi, a rivoluzione avviata è un po' più facile vivere, noi siamo in un inizio.


Il destino di un vip, titolo di un brano del disco, è necessariamente l'Isola dei famosi?

No, essere vip rappresenta un determinato tipo di successo secondo me.
Essere vip vuol dire mostrarsi essere mondani. Come fanno quelli della SIAE che li trovi contemporaneamente in due locali, la stessa persona. Sono personaggi che non mi piacciono. E' fondamentale distinguere artisti e vip, intellettualmente parlando c'è una bella differenza. Per scrivere questo pezzo ho pensato di quando una volta, comprando una piadina, ho visto Alessia Merz sulla Settimana Enigmistica che sorrideva e uno gli aveva fatto un dente nero. Ecco, la fine di un vip è questa.


Come ascolti la musica?

L'ascolto in viaggio. Questo dico sarà molto bello per chi ha due ore di macchina da farsi.
Lo dico per una questione di profondità musicale. IO adoro le colonne sonore perchè non sono il pop. Adoro il disco di Craig Armstrong The space beetwen of us perchè è und disco che mi ha fatto sognare, come adoro Bjork. Son lavori con i quali esci fuori, è come vedere un film, fai un viaggio.
La musica è anche questo, fare un viaggio, senza necessariamente doversi fare una canna.
 
Secondo te perchè il nostro canale musica fa pagine soprattutto se si parla di Britney Spears mezza nuda su Rolling Stones mentre invece attirare interesse con cose tipo Living Colour è molto più complicato?
I nostri tentativi di al
zare un po' il livello dei contenuti spesso naufragano clamorosamente.
Eppure è un canale che parla di musica.

Forse è un fatto generazionale... non so

Boh, eppure non credo che siamo tutti rincoglioniti, lo hai detto anche tu...

Allora continuate a provare...
 

In rete

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017