Excite

Afterhours, "a Sanremo rimanendo noi stessi"

Più di qualcuno aveva storto il naso. La cosiddetta scena indie aveva infatti mal digerito la notizia che gli Afterhours avrebbero partecipato a Sanremo. Ma come, gli alfieri del rock alternativo, i padri di tutta quella scena che popola locali e club della musica dal vivo italiota, sul palco dell'Ariston? In realtà Manuel Agnelli e soci sembrano avere le idee piuttosto chiare: “Andiamo a Sanremo avendo imparato la lezione di gruppi come Subsonica e Avion Travel - ha dichiarato ieri il leader - che sono saliti su quel palco facendo le loro cose, rimanendo se stessi, e ottenendo ottimi risultati. Abbiamo avuto grande rispetto e dimostrazioni di stima da parte dell'organizzazione, ed è questo il motivo che ci ha convinti ad andare al Festival quest'anno, nonostante ci avessimo già pensato in passato”.

Il punto è che se, come in molti sostengono e loro stessi affermano, gli Afterhours saliranno sul palco per essere semplicemente sé stessi, e anzi magari per ricordare al mondo dei parrucconi che c'è davvero un altro universo musicale oltre quel palco luccicoso e pieno di fiori che sembrano finti, allora la partecipazione avrà una sua dignità e un suo perché. Altrimenti, si tratterà né più né meno di una scelta legittima ma di certo del tutto estranea alla band. In realtà, una linea molto chiara pare esserci, dietro alla partecipazione: "Hanno iniziato a corteggiarci il maggio scorso - continua Agnelli a Rockol - e all'inizio si parlava di dare visibilità a un gruppo più ampio di artisti che provengono dalla nuova scena musicale italiana. Poi ci siamo ritrovati solo noi, e abbiamo pensato di fare un lavoro diverso per dare visibilità a questi gruppi". Questo lavoro consisterà in una compilation in cui confluirà il loro brano sanremese, Il paese è reale, alla quale parteciperanno nomi come Paolo Benvegnù, Beatrice Antolini, Marta sui Tubi, Roberto Angelini, Cesare Basile, Zen Circus e Teatro degli Orrori. Insomma, il senso è: se Sanremo è una vetrina, sfruttiamola per esporre il meglio di quel che la scena underground nostrana offre ogni sera nei luoghi da concerto di mezza Italia.

Gli After pubblicheranno da soli questa compilation, con l'aiuto della Fnac per la distribuzione e la promozione. Costerà 9,90 euro e si troverà solo nei punti vendita e sul sito della catena di megastore: “Non volevamo fare una cosa tradizionale, ed è anche il motivo per cui abbiamo rotto con la Universal”, ha concluso Manuel, confermando un rumour che circolava nell'ambiente da qualche settimana. “Uscire con un disco nuovo per una major è stato un segnale importante, ma poi non ci siamo trovato d'accordo sulla riedizione. In generale le major hanno poca flessibilità e troppi schematismi rigidi, e un progetto come questo non è concepibile in un contesto del genere”.

Afterhours - Riprendere Berlino

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017