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AFX - Chosen Lords

Etichetta: Rephlex - Voto: 7
Pezzo migliore: Reunion 2

Richard David James, alias AFX, alias Aphex Twin è un pazzo. Richard David James, alias AFX, alias Aphex Twin è un genio. Mettetela come vi pare, Richard D.James è un autentico artista e una volta tanto questa definizione non è una sparata inconsistente.

Una delle ultime trovate firmate AFX consiste in una mastodontica collezione di dischi in vinile (undici LP per un totale di 46 tracce) denominata Analord. Questi dischi, di chiara impronta artistica (il vinile, la grafica, lo pseudonimo dello pseudonimo) sono usciti nel corso del 2005 e nellambiente della musica elettronica sono considerati come una specie di totem o, se preferite, di spartiacque tra le diverse epoche della laptop-music.


James ha una formazione musicale classica ed è forse per questo che riesce a inglobare nello stesso prodotto sonoro il passato e il presente dellelettronica: dagli esperimenti della Musique Concrete di Shaeffer fino alle divagazioni Techno della cultura Rave anni 90, passando per le sperimentazioni della scuola tedesca (Kraftwerk e Tangerine Dream) e giapponese (Sakamoto, Takahashi) degli anni 80 per arrivare alle esplorazioni analogiche più estreme mutuate dalla musica contemporanea più alta congiuntamente a quella dance più fruibile. E comunque praticamente impossibile collocarlo. Malgrado lo abbiano definito in vari modi a seconda delle sue uscite discografiche, la sua musica non è  Techno nè house, Non è Drum n Bass nè Ambient. Il suo è un lavoro scientifico che utilizza apparecchiature odierne (il computer) al servizio di una ricerca sonora fatta di frequenze e disturbi, di bit trascinanti e inquieti per un cutnpaste coraggioso e violento.

Se la collana Analord era, per dirla col suo autore, uno studio sulle officine musicali di Detroit e Chicago dove, nel leggendario triennio 1987/1989, nacquero e si svilupparono le migliori scuole di musica Tecnho e House, questo Chosen Lords può essere considerato come una sorta di suo Best of che, con qualche ritocco di editing, cerca di amalgamare con coerenza parte del contenuto dei 12. Il risultato è un CD squisitamente gelido dove il tocco di James rimane inconfondibile così come le sue soluzioni sonore misurate e drogate, nel preciso intento di rielaborare il (proprio) passato al solo scopo di poterlo immediatamente frantumare in squassanti deflagrazioni liberatorie. Chosen Lords è un giro nei meandri più reconditi della psiche che si sviluppa come un film thriller ad alta carica di suspence. E lelemento acido e fastidioso e di cui non riusciremo più a fare a meno, da aggiungere alla ricetta delle nostre vite così tristemente mediocri.

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