Excite

Alex Britti - Festa

Etichetta: Universal - Voto: 7+
Brani migliori: Quanto ti amo, Eccoci qua

Lo avevamo lasciato in compagnia dei suoi 7000 caffè e un album 3 che ci aveva lasciati mediamente perplessi.
Perplessi perchè Alex è uno dei migliori chitarristi italiani e vederlo lì, intento a stimpellar canzonette, è una cosa che non ci è mai andata giù.
Britti è tornato con un nuovo lavoro "Festa" e stavolta, per fortuna, ha osato di più, regalandoci 12 canzoni dal livello artistico oggettivamente superiore.


"In realtà ho sempre realizzato brani tecnicamente validi, anche in passato", ci ha detto in un'intervista che ci ha rilasciato il 28 settembre.
E' sicuramente vero che la classe cristallina di un artista così capace emerge anche nei pezzi più orecchiabili ma stavolta Alex ha decisamente cambiato rotta e nel disco si sente. Eccome.
Rispetto ai precedenti, "Festa" è un album più pacato, meno caciarone. E' un lavoro più istintivo, meno legato a schemi. Un'opera malinconica, sì, ma anche riflessiva e terribilmente tecnica.
Il suo pregio, del resto è sempre stato quello di far sembrare facili anche gli arpeggi e gli assoli più complessi. Una dote, questa, che spetta solo ai fuoriclasse.
"Festa", poi, può vantare anche la preziosa collaborazione di un Maurizio Costanzo in veste inedita, quella di "suggeritore".
A trarne giovamento sono i testi di questo album, più poetici, meno scontati, sicuramente più dolci e validi.
Alex ha poi scelto ancora una volta di miscelare il suo sound blues con la musica elettronica. Un mix che ormai gli appartiene come una seconda pelle e che è diventato un piacevole marchio di fabbrica.
Brani come "Quanto ti amo" e l'ultima "Eccoci qua" (dallo stile molto vicino a Ben Harper) sono il simbolo di una verve artistica finalmente ritrovata, dopo i tentennamenti di 3.
Britti vola sulle corde della sua chitarra senza paure e ansie. Lascia semplicemente andare la sua fantasia e il risultato è un album mai noioso e monotono ma veloce, delicato, semplicemente reale, tangibile.
C'è lo spazio per una filastrocca in musica come "...E dopo cercami" e per "Festa", una canzone dinamica ma dal retrogusto amaro.
"Una", dai ritmi schizofrenici, che parte in un modo e poi se ne va per i cavoli suoi, rappresenta al meglio l'Alex ritrovato.
I tempi dispari si sprecano, come le melodie meno immediate.
Questo "Festa" è un cd che non piace al primo ascolto ma deve essere digerito con calma, ascoltato una volta dopo l'altra per apprezzarne davvero il sapore.
Chiudiamo con "5", un pezzo che parte pop e poi devia verso un jazz che conferma tutto ciò che di buono si è detto su questo lavoro.
Alex ha detto: "Questo è un album diverso perchè io sono diverso. Maturare non vuol dire solo avere i capelli bianchi e qualche ruga in più ma anche vedere le cose da un'altra prospettiva". La recensione del nuovo album di Britti sta tutta in questa frase.
Complimenti.

In rete:
- Il sito ufficiale di Britti
- Le immagini di Alex Britti su Excite Search

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