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Allevi: "Le critiche? Anche Mozart e Puccini beccarono macigni"

Il caso Giovanni Allevi – sintetizzabile nel quesito: autentico genio o artista come molti coccolato dai media? – non accenna a placarsi e anzi ogni estate si rinfocola sempre più. Anche perché il pianista marchigiano ormai milanese d'adozione, sforna album, libri e in questa stagione eventi di grande richiamo (il gran concerto del 1 settembre all'Arena di Verona, dove dirigerà una all star orchestra, leggi la news, o la prossima partecipazione all'inaugurazione dei Mondiali di nuoto). Oltre a parlare senza peli sulla lingua di "missione per una nuova musica classica contemporanea" e di "attacchi nei miei confronti simili a quelli che facevano a Mozart e Puccini". Insomma: l'altissima considerazione di sé è fuor di dubbio.

"La mia idea irriverente, e anche un po' megalomane, di fare musica classica contemporanea – dice Allevi al Giornalefarà sì che dieci aerei da tutto il mondo portino musicisti all'Arena per suonare la mia musica. Dirò di più: vorrei che tutti questi musicisti possano tornare a casa citando la battuta di Blade Runner “Ho visto cose...”. E pensare che da bambino andai all'Arena con la scuola a vedere la Carmen di Bizet...".

Guarda le foto di Giovanni Allevi mentre dirige al Senato il concerto di Natale

E a proposito delle critiche che gli arrivano da molti colleghi, illustri e no (leggi quelle di Uto Ughi): "Critiche? Diciamo pure macigni – dice il pianista – giudizi distruttivi che palesano più i problemi insoluti di chi li fa, che danneggiare il bersaglio. Le numerose critiche per me sono una conferma: ho sollevato dubbi e discussioni, non ho suscitato indifferenza. Le stesse critiche arrivarono a Mozart, Satie, Verdi, e a Puccini che venne accusato di essere... un fenomeno mediatico. E ad Andrea Bocelli, un amico, che mi ha detto di sopportare".

Giovanni Allevi – Come sei veramente

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