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Badly Drawn Boy - One Plus One Is One

Etichetta: XL-Twisted Nerve - Voto:7.5
Brani Migliori: Logic Of A Friend - This Is That New Song - Easy Love
 
Mettiamo subito una cosa in chiaro: stiamo parlando del più grande cantautore inglese degli ultimi anni. Il problema quindi non sta nello stabilire se un disco di Badly Drawn Boy sia bello o meno, ma solamente capire quanto è bello.
E già che ci siamo, mettiamone in chiaro anche unaltra: One Plus One Is One è decisamente superiore al suo predecessore.

Dalle parti del signor Damon Gough, oramai è noto, non si sa cosa siano le mode, non si sta dietro allultimo trend. Si va avanti imperterriti a mettere su disco sempre la stessa visione della vita, lo stesso mondo. Un mondo fatto di aplomb, romanticismo, di quella ironica intelligenza (alluniversità se non sbaglio la chiamavano wit) made in England unita ad una infantile e disincantata ironia. Anche in questo caso, dunque, non si fanno eccezioni.
Canzoni stavolta più spoglie, meno ridondanti, dove la chitarra acustica e il pianoforte tornano protagonisti principali e dove lelettronica praticamente scompare.

Basterebbero le prime quattro tracce dellalbum ascoltate in fila per rendersi conto che la penna di Damon lestate scorsa si è trovata in un particolare stato di grazia. Un bignami di songwriting, a cominciare dalla mc.carteneyana One Plus One Is One. Easy Love, sbilenca (fate caso alla chitarra che va fuori tempo un paio di volte) e dolcissima, insieme a Summertime In Wintertime prepara lascoltatore per una delle perle di questo disco: This Is That New Song, una ballata da camera che parla da sola per quantè bella.

Il nostro eroe però non è fatto per la perfezione. D'altronde i nomi darte non si scelgono a caso.
Another Devil Dies è, infatti, uno swing che si perde per meandri di evitabili flauti, trombe e applausi finti. Appena il tempo di godersi la strumentale e barocca The Blossoms che la stralunata musa di Damon va ancora sopra le righe con un coro di bambini da recita scolastica in Year Of The Rat: un pezzo non eccelso scelto come singolo, cosa tra laltro non nuova per il nostro (ricordate All Possibilities?).
 
Lipotetico lato B si apre come il primo: con una serie di colpi di classe uno di fila allaltro: Four Leaf Clover è una singolare e riuscita sintesi tra il Boss e Lou Reed; Fewer words una ballata acustica da un minuto e poco più che non ha bisogno di nientaltro per essere perfetta, e Logic Of A Friend una sonata maestosa con una coda che difficilmente ti si scolla di dosso una volta ascoltata.
Dopo un trittico di tale portata si è di nuovo disposti a perdonare di tutto: va bene allora anche la registrazione al contrario di un pezzo del cantato di Life Turned Upside Down, cosa che oramai non fa più neanche Elio (Take The Glory che segue, invece, da farsi perdonare non ha proprio nulla), e va bene persino il secondo coro di bambini nella finale Holy Gray.
 
Ma sì, va benissimo anche così: in fondo il signore ha due bambini piccoli, si è lasciato prendere un po troppo la mano.
E noi gli vogliamo bene anche per questo.
 
 
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