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Bari, arrestato Sandro Frisullo. I verbali

L'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo, 55 anni, è stato arrestato con l'accusa di corruzione, turbativa d'asta e associazione a delinquere. L'ex vice del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola è coinvolto in un giro di escort messo in piedi dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, già noto per i fatti di Villa Certosa e Palazzo Grazioli. E' la metà di novembre scorso quando Tarantini, agli arresti domiciliari, ha parlato dei suoi rapporti con i politici locali.

Come si legge su La Repubblica, Tarantini ha raccontato ai pm di aver offerto a Frisullo escort e denaro in cambio di vantaggi per le sue società nell'aggiudicazione di appalti presso la Asl di Lecce. A quanto pare, nel 2008 Frisullo ha ricevuto da Tarantini, per 11 mesi, un 'mensile' di 12mila euro. Oltre a questo denaro, l'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese avrebbe ricevuto anche 150mila euro extra, costosi capi di abbigliamento, buoni benzina, regali di vario genere, auto con autista, un servizio di pulizia settimanale per l'abitazione in via Giulio Petroni e incontri con alcune delle escort, come Maria Teresa De Nicolò, Vanessa Di Meglio e Sonia Carpentone.

Quanto contenuto nell'ordinanza emessa dalla procura di Bari è molto chiaro e lascia poco spazio a dubbi e interpretazioni. Frisullo avrebbe beneficiato delle mazzette per favorire Tarantini e l'imprenditore barese Domenico Marzocca, indagato a piede libero, per l'aggiudicazione di appalti per un milione di euro per la fornitura di materiale sanitario da parte delle società di Tarantini. A Tarantini, inoltre, sarebbe andato anche un appalto per quattro milioni di euro per la 'gestione dinamica dei documenti cartacei e cartelle cliniche' bandito dalla Asl di Lecce e aggiudicato a Tarantini e alla società 'Prodeo spa' di Marzocca.

Secondo alcuni stralci di dichiarazioni rilasciate da Tarantini e pubblicate da Il Corriere della Sera, l'imprenditore barese ha raccontato di aver conosciuto Frisullo attraverso l'imprenditore Roberto De Santis nel 2006/2007. 'Frisullo sapeva delle frequentazioni che avevo, delle ragazze che frequentavo - ha affermato Tarantini - Quando il rapporto con lui si intensificò pensai di sfruttare l'opportunità rappresentata dal fatto che lui era assessore alle infrastrutture e vicepresidente della giunta regionale, chiedendogli alcuni piaceri in cambio di denaro, cosa che effettivamente avvenne. In particolare gli chiesi una estensione, per forniture alla Asl di Lecce, di una delibera già fatta per il policlinico di Bari per circa 2 milioni di euro, aggiudicata alla Tecnohospital per l'acquisto di ferri chirurgici fino alla soglia del 40 per cento senza nuova gara in virtù di una legge regionale. Gli chiesi ciò conoscendo i contatti che aveva con la Asl di Lecce e in particolare con il dottor Valente. Chi decide tutto è il direttore amministrativo, in questo caso era Valente. Frisullo parlò con Valente e mi fece aggiudicare quest'altra fornitura... Sondai prima il terreno facendo chiedere a Frisullo se Valente era disponibile. Lui mi disse di sì e io mi adoperai per illustrare ai primari di Lecce e provincia il prodotto sponsorizzato dalle mie ditte... Anche per la successiva fornitura dei tavoli operatori alla Asl di Lecce intervenne Frisullo... A Frisullo presentai Mimmo Marzocca, titolare di una società di archiviazione di cartelle cliniche di cui non ricordo il nome. Marzocca aveva l'esigenza di concludere una gara con la Asl di Lecce con l'ampliamento di una delibera e mi promise dei soldi per il mio intervento con Frisullo. Ebbi da Marzocca 70mila/80mila euro in varie tranches da 20mila/25mila euro l'una. Lui mi dava una busta nella quale c'erano i soldi... A Frisullo consegnai complessivamente circa 80mila euro trattenendo per me solo 10mila euro. Concordai con Marzocca il pagamento di 100mila euro destinati a Frisullo... A me interessava dare i soldi a Frisullo per consolidare il rapporto con lui in vista di altri interventi. I soldi li ho dati o nella sua stanza alla Regione o nella sua macchina, a volte messi in busta. Spesso ci incontravamo al distributore Q8 a San Giorgio/Torre a mare. Lui arrivava con la sua macchina, faceva uscire l'autista della Regione, io entravo e gli davo i soldi'.

Tarantini ha poi raccontato che il suo legame con Frisullo si è intensificato fino all'estate del 2008; poi dopo la vacanza dell'imprenditore pugliese in sardegna i rapporti si sono raffreddati. Tarantini ha raccontato che l'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese aveva appreso del suo rapporto con Mannarini 'e, conoscendo la sua dipendenza da cocaina e dei racconti che lo stesso faceva nell'ambiente leccese delle nostre vacanze in Sardegna, non li approvava'. L'imprenditore pugliese ha poi affermato: 'Nel periodo in cui frequentavamo Frisullo mi diceva di non parlare al telefono o nella sua stanza per timore di intercettazione. Peraltro mi aveva detto di aver trovato una microspia nella sua macchina... Nonostante i rapporti si fossero un po' allentati nel periodo settembre 2008/marzo 2009 continuai a pagare. In qualche occasione si lamentò con me perché per un paio di volte non ero stato puntuale dicendomi che quei soldi gli servivano per aiutare i fratelli. Oltre ai soldi ho regalato a Frisullo due cappotti di Burberry, un cappello sempre di Burberry. Ricordo che comprai il secondo cappotto perché mi disse che il primo che gli avevo regalato gli era stato rubato. In un'altra occasione acquistai per lui due abiti, un paio di scarpe Church di camoscio marrone, alcune camicie, due cravatte e un cappotto di cachemire. E poi cestini a Natale, buoni benzina, cene e pranzi sempre pagati da me'.

Ma Tarantini non si è limitato a donare soldi e oggetti. L'imprenditore pugliese ha procurato a Frisullo anche alcune escort: come Terry De Nicolò e Sonia Carpentone, incontrata a Milano. Secondo quanto contenuto nei verbali, il 2 settembre 2008 l'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese si accorda con Claudio Tarantini, fratello di Gianpaolo e anche lui indagato, per partire insieme. Il 3 settembre, alle 18.30, Sonia invia un sms a Claudio scrivendogli: 'Scusa se ti disturbo, volevo solo sap se x stasera vuoi ke ved. Devo saperlo subito x organizzarmi x favore'. Un'ora più tardi Tarantini telefona a Frisullo.
Tarantini: 'Sono al bar'
Frisullo: 'Stanno già qui?'
Tarantini: ''
Frisullo: 'Scendo'

Il 4 settembre, poi, Claudio Tarantini chiama Sonia, che dice di essere nella camera del suo amico, a quanto pare proprio Frisullo.
Sonia: 'Claudio guarda che sono dal tuo amico'
Tarantini: 'A vabbè... ma vieni qua prima'
Sonia: 'Eh, io sono qua da lui'
Tarantini. 'No, ti devo parlare prima, un attimo'
Sonia: 'Ma come faccio? Sono qua nuda'
Tarantini: 'A vabbè, allora poi dopo viene qua, dai...'

Secondo quanto scritto dagli investigatori 'la stessa notte, alle 2.26, Frisullo tenta di chiamare Claudio Tarantini mentre si trova in compagnia di una donna. Frisullo e Tarantini si trovano a Milano nello stesso albergo. In sottofondo si sente la voce di Frisullo che parla con la donna alla quale dice: 'Aspetta un attimo, provo di nuovo... o lui in macchina... che io sappia il suo telefono...''.

Non appena Frisullo ha saputo di essere indagato si è presentato davanti ai pubblici ministeri. Come scritto dal giudice: 'Frisullo ha negato di conoscere il pagamento in favore di Terry De Nicolò da parte di Tarantini, aggiungendo di aver scoperto solo successivamente che la De Nicolò fosse una escort. E sull'incontro con Sonia Carpentone a Milano, lo ha ammesso ma con la precisazione che il pagamento fu effettuato direttamente da lui'.

Foto: iltaccoditalia.info

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