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Beatles spiati dagli 007

Negli anni '60 i Beatles hanno conquistato il mondo. Si doveva quindi sapere tutto di loro e presto quei quattro ragazzi di Liverpool sono finiti nel mirino degli 007 inglesi. Tutti i dettagli sui loro amori, i loro viaggi, i loro soldi e le loro abitudini sono stati conservati negli archivi di Londra.

Nelle carte, recuperate dal ricercatore Mario J. Cereghino, c'è tutto. Ogni loro piccola mossa, ogni loro decisione, qualsiasi fatto li abbia riguardati negli otto anni di grande successo. C'è anche quello che è l'atto finale della storica band: la casusa intentata da Paul Mc Cartney contro i suoi ex compagni in seguito allo scioglimento ufficiale del gruppo all'inizio del 1971.

Dai documenti emergono anche particolari riguardanti la sicurezza. Più precisamnete, durante la turneé del'66 in Giappone, i Beatles sono stati minacciati di morte. Nel resoconto, "The Beatles in Tokyo", inviato a Londra dall'incaricato di affari inglese D. J. Cheke si legge: "Il vero problema è stata la sicurezza. I Beatles dovevano essere protetti dai fan. I più pericolosi però sono stati gli oppositori fanatici del gruppo e di tutto ciò che essi rappresentano, nemici che li hanno anche minacciati di morte. L'operazione Beatles allestita dalla polizia giapponese è stata pari a quella dei Giochi Olimpici del '64... 35mila poliziotti e un costo complessivo di 30mila sterline".

Nelle carte si scopre anche l'esistenza di una pratica per acquistare un'isola dell'Egeo. "I Beatles hanno bisogno di un luogo per riposarsi e comporre musica... - riporta un documento redatto dai legali dei quattro ragazzi e inviato al dipartimento del Tesoro - capirete che essendo famosi a livello internazionale, per loro è ormai impossibile trovare un posto al mondo libero dai giornalisti e dalle folle...".

Tutto questo e molto altro ancora è scritto nero su bianco e conservato fra gli scaffali dei National Archives di Kew Gardens, alle porte di Londra.

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