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Black Label Society - Shot To Hell

Etichetta: Roadrunner Records - Voto: 7-
Brani migliori: Concrete Jungle, Blacked Out World, Devil's Dime


"E' un bel mix di suoni pesanti e dolci": così si può definire, usando le parole del leader Zakk Wilde, il sesto album dei Black Label Society, il primo con la nuova etichetta, la Roadrunner
.

a cura di Sabotatore

Forse anche per questo, il voto nel complesso di Shot To Hell è una media, proprio perchè sembrano 2 mini album assemblati insieme: da una parte pezzi con il tipico stile musicale dei Black Label Society, fatto dalla chitarra possente di Zakk e da ritmi massicci ed heavy, che si rifanno ai vecchi lavori di album precedenti come Mafia e The Blessed Hellride, dall'altra ci sono ben 6 pezzi (su un totale di 13 che compongono l'album) dove predominano atmosfere leggere e melodiche, con il buon Zakk che posa la chitarra e si siede su un pianoforte a coda.
Riassumendo il tutto, nei 7 pezzi tirati lo standard dell'album è molto buono, ci sono anche arricchimenti rispetto a precedenti lavori, ed è in questi pezzi che secondo me i BLS danno il meglio di sè e fanno si che questo gruppo resti ancora tra i 5-6 migliori del genere Metal, anche perchè non ci dobbiamo scordare che in ogni traccia c'è un solo di Zakk Wilde che fa la differenza, in un momento in cui Nu Metal la fa da padrone e dove gli assoli sono spariti, sentire ogni tanto un potente assolo di chitarra in un pezzo tirato fa sempre piacere.
Detto questo, ho scelto non a caso come pezzi migliori dell'album Concrete Jungle, che è la traccia iniziale e che è secondo me il migliore in assoluto di Shot To Hell, poi c'è Blacked Out World che più o meno ricalca lo stile del precedente pezzo, ed infine c'è Devil's Dime, traccia di una potenza assoluta e dove tutti i componenti del gruppo sfoderano una grande prestazione, dal batterista Craig Nunenmacher, al bassista JD DeServio, all'altra chitarra di Nick Catanese, che più che essere musicisti dei BLS sono ottimi amici di Zakk Wilde.
Venendo un po' alle note negative, personalmente sono rimasto un po' deluso in primo luogo dall'abbonzanza di pezzi lenti e melodici, 6 su 13 per un album che in ogni caso è da classificarsi come Metal, sono troppi...e poi dalla fattura di questi pezzi, che spesso risultano noiosi e banali come Sick Of It All e Nothing's the same, tra i lenti salvo The Last Goodbye, perchè è una bella ballata ma niente di più...niente di paragonabile con la stupenda In This River che domina sul precedente album Mafia, pezzo dedicato alla scopmarsa del mitico Dimebag Darrell, amico di Zakk, ucciso l'8 dicembre 2004 da un esaltato ex marine mentre suonava sul palco con i Damageplan nell'Ohio.

In conclusione, il 7- che ho messo come voto è una media tra l'8 che meritano i pezzi tipici del BLS style, e il 6 scarso che meritano le tracce lente.
Quello che spero è che Zakk continui comunque su questa strada, perchè ora che il genere Metal è orfano anche di Dimebag Darrell, chitarristi di un certo spessore sono rimasti pochi, tra questi c'è sicuramente Zakk Wilde (aspettando gli assoli di Kirk Hammett nel prossimo album del Metallica previsto per la primavera 2007!), e che Dio ce lo conservi per altri 100 anni perchè di buoni musicisti ne abbiamo profondamente bisogno.


In rete:
- Il sito ufficiale dei Black Label Society
- Foto dei Black Label Society
- Ti piacciono? Ascolta anche: Black Sabbath, Stone Sour

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