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Briga ad Excite: ‘Dopo il Never Again tour sogno il Sud America, non mi vedo rapper a 40 anni, hanno provato a sabotarmi’

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di Simone Rausi

Ha la stima di Cesare Cremonini ma una parte di stampa “gli rema contro”. È stato sul palco con Venditti, ma sta antipatico a qualche tweet star. Le fan creano petizioni in suo favore e parlano con le multinazionali ma i suoi video su Youtube, tutti visualizzatissimi, non sono privi di critiche, anche pesanti. E voi da che parte state? Fatevi un’idea su Briga – uno che al telefono ti saluta dicendo “Briga? No sono Luca Carboni”, scoprite i suoi sogni, le sue aspettative e i suoi progetti. Poi decidete...

Sei a metà del Never Again tour, lo hai iniziato dicendo “Mi vedrete cresciuto”. E in effetti sei sul palco con una band e con un sacco di ospiti. A Milano avrai Grignani e Fragola…

Il tour va benissimo, sto instaurando un rapporto duraturo tra me e il pubblico basato sul fatto che i miei testi parlano del mio vissuto quotidiano, senza bugie. Ognuno si può identificare. Con Gianluca canterò “Destinazione Paradiso” in acustico. Con Lorenzo invece faremo “Blame Game”, un brano di Kanye West e John Legend. Lorenzo sarà al pianoforte e farà “la parte” di Legend, io invece cambierò le strofe di Kanye. Anche a Roma ci saranno grandi ospiti: gli altri rapper della mia etichetta, la Honiro, Alessio Bernabei e poi due grandi sorprese ma non posso svelare i loro nomi.

Dacci almeno qualche indizio…

Uno è un pilastro della musica italiana con cui ho collaborato in passato (difficile possa trattarsi di Tiziano Ferro in partenza con il suo tour, molto probabile invece possa essere Venditti che, a Roma, è di casa, ndr). Dell’altro ospite posso dire solo che è di sesso femminile…

Finito il tour che fai? Ancora lavoro o riposo?

Purtroppo o per fortuna non conosco il significato della parola Riposo. Quando il tour finirà penserò alla stesura dei pezzi per il disco nuovo o tornerò live con un altro tour, magari in formazione ridotta…

Si dice che i rapper siano i nuovi cantautori. Ma perché ci sono cantautori cinquantenni e non rapper cinquantenni? Dopo un po’ si perde credibilità per dire certe cose con l’hip-hop? Tu come ti vedi tra 30 anni?

C’è sempre J-Ax che ha più di quarant’anni o Frankie Hi-Nrg. Qualcuno rimane però è un genere musicale nuovo quindi dobbiamo dare il tempo agli interpreti di questo genere di crescere e di fare questo percorso. Io non credo di poter essere definito un rapper e penso di essere ben lontano da questo tipo di futuro. Non mi vedo “rapper a 40 anni”. Non lo sono del tutto neanche adesso, penso di aver dimostrato molto di più e poi ho voglia di crescere, cambiare, migliorarmi…

J-Ax fa The Voice, Fedez fa X Factor, l’hip hop è entrato ad Amici da anni. Il pregiudizio della scena rap sui talent si sta attenuando, secondo te?

Se un caposaldo come J-Ax decide di mettersi a disposizione di un talent show o Fedez, così giovane, è parte integrante e importante di X Factor direi di si. Poi tutto serve per far conoscere questo genere musicale e “installarlo” in via definitiva nella musica italiana. Bisogna smetterla con questa cosa che il rap è un genere giovanile ascoltato dai giovani e che il cantautorato popolare è ascoltato dalle persone anziane. La signora sessantenne che guarda la tv deve conoscere il rap.

Sai che su Twitter ci sono decine di hashtag differenti dedicati a te? L’ultimo (#NessunoÈMeglioDiBriga) è rivolto a una nota compagnia di telefonia mobile: le fan chiedono all’azienda di sostituire le canzoni dei The Kolors degli spot con le tue…

No, sinceramente non ne ero a conoscenza. Sono cose dei fan, sono dotati di un pensiero indipendente, fanno quello che vogliono…

A proposito, poco tempo fa si è alzato un polverone perché non avresti accettato un bacio di una fan e a mezzo stampa dichiarasti “Ho già mia mamma e la mia fidanzata che mi danno i baci e solo quelli voglio”…

Questa storia dei baci è stata solo un tentativo di sabotaggio della mia carriera o del mio percorso. Già alla seconda data del tour Instore è venuta fuori questa storia che è totalmente inventata, infatti è stata smentita da Studio Aperto. Quella frase, detta a caldo, era ironica, una provocazione, è il mio stile. In ogni InStore ci sono 3mila persone, ricevere 3mila baci è difficile. Tutto è nato per colpa dei media che hanno ripreso il post Facebook di una ragazza che ha scritto solo delle fantasie.

Never Again è un album che ha fatto numeroni ma tu, prima, ne avevi già incisi 2 (3 se consideriamo il MixTape). Quanto ti pesa il fatto che il grande pubblico non conosca una buona parte della tua carriera musicale? Pensi di riprendere parte di quei lavori e riproporla adesso?

Si, è ovvio che dispiace ma in fondo Never Again è l’album più bello, più completo. Nulla va buttato della propria storia musicale ma io mi cito continuamente, l’ho fatto anche nei duetti con Gigi D’Alessio o Tiziano Ferro. I più curiosi possono sentire le tracce su Internet…

Grazie alla collaborazione con Gigi D’Alessio verrai ascoltato in diversi Paesi del Mondo. Tu che hai vissuto anche molto all’estero, hai nei tuoi progetti futuri l’intenzione di varcare i confini?

Vorrei provare a tradurre i testi in spagnolo. Sono particolarmente affascinato dal Sud America che mi è rimasto nel cuore. Sarebbe bello vivere lì per un po’, sentire l’influenza di quei Paesi o di quei suoni, percepire tutte le sfumature di quei luoghi. Io ho sempre viaggiato, parlo quattro lingue da quando avevo 17 anni…

Il Never Again di Briga continua a Roma il 7, l’8 e il 13 Novembre per poi concludersi il 14 Novembre a Venaria Reale (Torino).

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