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Bruce Springsteen: il nuovo album "High Hopes" finisce in rete

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di Marta Gasparroni

High Hopes, l'ultimo album di Bruce Springsteen atteso per il 14 gennaio 2014, è stato accidentalmente reso disponibile da Amazon nella giornata di sabato, acquistabile quindi sulla versione mobile del suo store americano.

Guarda le foto di Bruce Springsteen in concerto a New York

Sono passate delle ore prima che ci si accorgesse dell'errore e per rimuovere il link, tuttavia sono state sufficienti a far sì che diversi utenti si collegassero e riuscissero ad acuistare legalmente l'album di inediti e ora se ne conoscono le principali caratteristiche.

Si sapeva già che i testi non sono stati scritti interamente dal Boss e che l'album ha visto la collaborazione di Tom Morello, chitarrista dei Rage Against The Machine, cui si aggiungono ora ulteriori dettagli.

L'album è stato registrato a New York, Atlanta, New Jersey, Australia e Los Angeles, prodotto da Bruce Springsteen insieme a Ron Aniello.

Pare che l'album si inserisca nel contesto più congeniale del Boss, quello "On the Road", un artista che non resta in tour per promuovere un album, ma che mette in circolo un disco per poter restare in tour.

Guarda Bruce Springsteen che saluta i fan in piemontese al concerto di Torino 2009

Probabilmente uno dei migliori performers di sempre, il Boss, stando alle recensioni che già hanno invaso la rete, sembra aver concepito "High Hopes" come la concettualizzazione di tutta la sua esperienza dal vivo, basata sull'idea essenziale di intrattenere il pubblico al meglio, creando di volta in volta uno spettacolo diverso, tanto che è superfluo dire quante volte i fan hanno seguito il proprio idolo: una, cinque o svariate non ha importanza. L'emozione che si prova è la stessa della prima volta, ed è amore.

La tracklist si compone di alcuni indeti e tre cover, tra cui "High hopes" del gruppo blue-collar rock The Havalinas, "Just like fire would" dei The Saints, gruppo rock australiano considerato il predecessore dei più noti Sex Pistols e Clash, e, infine, "Dream baby dream" di Martin Rev e Alan Vega, rispettivamente sintetizzatore e voce dei "Suicide", anche loro non particolarmente noti, se non tra gli appassionati, ma influenti per diversi gruppi della scena punk americana e non.

Lo stesso Bruce Springsteen ha reso più volte omaggio allo storico gruppo, chiudendo le esibizioni del "Devils & Dust Tour" del 2005 proprio con una versione di "Dream Baby Dream".

A questo va ad aggiungersi la guest star Tom Morello e la particolare sonorità che vi inserisce e che sembra mescolarsi ai toni della E Street Band come un amalgama omogeneo.

Quindi inutile scoraggiarsi, soprattutto meglio continuare a godere di tutte quelle aspettative che solo un'artista come Bruce Springsteen può sollevare senza rischiare di deludere, anche quando il risultato è diverso da quanto si credeva. Del resto si sa, nessuno ama sperimentare come il Boss e pochi possono ancora permetterselo.

Difficile dire, ora, quando un'azione simile a questo lancio fake costituisca davvero una perdita o si tratti piuttosto di una strategia promozionale.

Tuttavia il trucco si deve ad Amazon, ed è lo store che va ringraziato. Ricordiamo, anche, che nel 2014 ricorre il trentennale della pubblicazione di "Born in The U.S.A", disco che ha consegnato il Boss al grande pubblico.

Secondo una rivelazione rilasciata dallo storico manager, John Landau, in un'intervista a Rolling Stones, pare che la band sia al lavoro per il cofanetto di "The RIver" e le ristampe dei pèrimi due dischi, "Greetings from Asbury Park" e "The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle", entrambi del 1973.

In attesa dell'uscita ufficiale di "High Hopes", le uniche date rese note finora sono relative all'emisfero australe, nello specifico Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda, in cui Bruce Sprengsteen e la E Street Band saranno impegnati dal 26 gennaio al 2 marzo 2014

Ascolta "The River"

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