Excite

Bruce Springsteen travolge l'Olimpico

"È bello essere nella città più bella del mondo. Siamo venuti da mille miglia per mantenere la nostra solenne promessa: curare le nostre anime e costruire una casa di musica e rumore. Roma ha bisogno del rumore". Parola di Bruce Springsteen.

Il Boss e la sua inseparabile E Street Band hanno travolto ieri sera la Capitale con un'esibizione strepitosa durata quasi tre ore e inaugurata da una magnifica Badlands che ha trasformato lo stadio Olimpico in una bolgia.

In stato di grazia, il cantautore del New Jersey, al suo esordio all'impianto capitolino, ha sparato sui 40mila presenti (niente sold out, però: c'era ancora qualche posto nelle tribune) pezzi come Out in The Street, She's the one, No Surrender prima di Outlaw Pete dal suo ultimo lavoro, Workin on a dream.

A seguire c'è stato spazio anche per Seeds, con un solo di chitarra di Sprigsteen e per un'Atlantic City con una coda gospel. E ancora: Raise your hand, Hungry heart, Pink Cadillac e I'm on fire, molte suggerite direttamente dai fan attraverso grandi cartelli con su scritti i titoli dei pezzi preferiti.

Verso la fine il Boss ha riservato gemme come 41 shots, The rising, la storica Born to run, My City of Ruins dedicata al popolo d'Abruzzo, American land per concludere con Bobby Jean, Dancing in the dark e uno scoppiettante medley Twist and shout/La bamba. E durante il bis è arrivata sul palco anche la mamma del Boss, Adele Zirilli, applauditissima dal pubblico.

No Surrender live ieri sera allo stadio Olimpico di Roma

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017