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Caos-scorte, Jay Z invischiato nelle indagini

Jay Z è nei pasticci. Il rapper è rimasto invischiato in un'indagine del dipartimento di polizia di Washington D.C. sorto intorno alle polemiche che hanno coinvolto gli agenti di scorta a diverse celebrità.

Jay-Z, Charlie Sheen, la reginetta del country-pop Taylor Swift e il fondatore di Microsoft Bill Gates, questi alcuni dei nomi celebri che compaiono nel fascicolo aperto per fare luce sul tema: il punto è che non sarebbe previsto alcun servizio di scorta pubblica per musicista e manager. 'Presidenti, vice presidenti, politici stranieri, sindaci e altri che fanno visita al capo dello Stato, sono le persone che per ragioni di sicurezza meritano la scorta dei nostri uomini', ha precisato il capo della polizia di D.C., Cathy Lanier. Gli altri, ma questo Lanier non l'ha detto esplicitamente, si paghino una scorta privata.

L'indagine è partita da una leggerezza di Charlie Sheen, che è stato scortato lo scorso aprile dall'aeroporto di Dulles fino alla Dar Constitution Hall, dove era previsto un suo show. E, tanto per darsi delle arie, aveva pubblicato su internet alcune foto del percorso protetto e degli agenti. Jay Z, dal canto suo, avrebbe invece avuto questo tipo di privilegi l'anno scorso, giorno del suo concerto al Verizon center, preceduta da una visita alal Casa bianca. A quanto pare, però, il musicista sarebbe stato un signore, come si dice, rimborsando con circa mille dollari il dipartimento per la scorta ricevuta.

Fonte foto: liveforthisnow.com

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