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Cat Power - The Greatest

Etichetta: Matador records - Voto: 7.5
Pezzo migliore: Where is My Love, Hate

A dispetto del titolo (The Greatest), questalbum non è una raccolta di successi. Contiene tutte canzoni originali firmate da Chan Marshal che altro non è se non il nome reale di Cat Power.
A differenza dei suoi primi lavori (un paio di dischi -album ed EP- pubblicati negli scorsi anni) la cantante americana smette (in parte) i panni di folk singer per indossare, con successo, quelli di soul blueser.


Questa attitudine balza immediatamente agli occhi leggendo i nomi dei musicisti coinvolti nelle registrazioni che vanno da Teenie Hodges alla chitarra e suo fratello Leroy al basso (autrori in passato del glorioso sound della Hi Records per i dischi di Al Green) fino a Steve Potts alla batteria (già alla corte di Luther Allison).
Questo mood, abbinato alla voce incredibilmente maturata di Cat Power, fa di questo album un piccolo gioiello Southern Soul evocativo e ammaliante. Anche i temi delle liriche sono molto affini alle sonorità riprodotte e CatPower canta spesso di dolore, perdita, emarginazione e pene damore.
La title track, in apertura di album, mette subito le cose in chiaro esibendo una classe da soul ballad mescolata con limpianto pianistico delle migliori pop songs del passato. Sembra di ascoltare una giovane Carole King alle prese con un brano giovanile dei Coldplay.
Anche per altri pezzi dellalbum è facile far volare la mente a Carole King, sublime autrice che ha mosso i primi passi proprio nel cuore del Memphis Sound di marca Atlantic degli anni 60. Viene facile immaginare Living Proof e Lived in Bars nella scaletta di un ipotetico Tapestry 2006.
Talmente che in Empty Shell, oltre che far capolino il vecchio amore di Chan per il country folk, sembra di ascoltare uno di quei celebri duetti con James Taylor. Luso dei fiati (Could We), indubbiamente ispirato dalle session del rhythm & blues di razza, è educato e sinuoso.
Ricorda sia le melodiche love songs di Al Green sia le drammatiche torch di Otis Redding, sempre col pianoforte in prima fila e la voce di Cat Power in bellevidenza. In un disinvolto alternarsi di ballate con pezzi più energici, The Greatest crea un equilibrio sensazionale nel quale si susseguono leleganza country di Islands con le eteree spruzzate honky-tonk di After It All; i rimandi a Billy Bragg (con tanto di organo Hammond) di The Moon e quelli a PJ Harvey di Hate fino alla dolce e ispirata Where is My Love in un tourbillon di eleganza e gusto che fanno di questo album, malgrado lorribile ed inspiegabile- copertina, una delle cose più piacevoli di questo inizio di anno.
Le prime copie del disco (in CD digipack e LP in vinile, nei negozi a partire dal 23 gennaio) contengono una bonus track che verrà eliminata per ledizione seguente (disponibile solo) in CD jewelcase.

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