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Celentano: "X Factor? Una vera sorpresa"

Adriano Celentano esce allo scoperto su X Factor: "A chi devo dire bravo? Immagi­no a Giorgio Gori – scrive di suo pugno il Molleggiato sul Corriere della Sera di oggi – È lui il produttore di questo riusci­tissimo programma. Mi sento quasi in colpa di non aver seguito le edi­zioni precedenti. Quest’anno inve­ce, grazie a uno dei magnifici tre, mi riferisco ai giudici naturalmen­te, di cui proprio con uno di loro, avendo anche dei rapporti «molto ravvicinati», ho avuto modo di ana­lizzare non tanto il Factore di que­sta x, così estranea alla diroccata Rai di oggi, ma quanto invece, io ne fossi coinvolto e, soprattutto i moti­vi per cui non posso annoiarmi".

A parere di Celentano, X Factor è l'unica area protetta dedicata alla musica, dove anche per un cantante di successo può avere senso promuovere i propri lavori: "Una vera sorpresa come un ful­mine a ciel sereno– continua il cantante – se pensiamo che nel panorama musicale, non so­lo della Rai ma anche di Mediaset, non esiste una trasmissione specia­lizzata sulla musica. E quando dico specializzata, significa dire che se un cantante, grande o piccolo che sia, volesse promuovere il suo di­sco, non può andare da Pippo Bau­do a Domenica in o a Domeni­ca 5 o Quelli che il calcio, per­ché vorrebbe dire SUICIDARSI lui e tutta la sua famiglia. Chi guarda Quelli che il calcio, senza nulla togliere al programma e alla simpa­tica Simona, non gliene frega nien­te del tuo disco in uscita. Per cui, tu cantante, che non hai niente a che vedere col calcio, sei un disturbo per quelli che amano lo sport. Mi dirai «e allora dove vado?...». Devi andare nell’unico posto dove vera­mente sarai ascoltato per quello che fai. E questo posto oggi, è X Factor".

Inevitabile anche un passaggio su Claudia Mori, che ha sorpreso Celentano per la sua rapidità nel rientrare nei ranghi del palcoscenico: "Non avendo visto le edizioni pre­cedenti, devo però dire che la for­mazione dei giudici com’è adesso, mi appare straordinaria. Non pen­savo, per esempio, che Claudia do­po tanti anni lontana dalle scene, recuperasse così in fretta, fin dalla prima puntata, una padronanza sce­nica che, non lo nego, ha spiazzato anche me, specialmente quando ha eliminato uno dei suoi cantanti. Mi sbaglierò ma la x dei «quattro cavalieri» credo sia la cosa più inte­ressante che ho visto da quando la Rai ha iniziato il suo devastante de­clino. Il cui unico ob­biettivo è tagliare le spese. A chi? Alle co­se che funzionano na­turalmente. Si parla già di eliminare il day time serale perché ri­tenuto una spesa inu­tile".

Infine, Adriano chiude con una frecciata alla Rai, rea di gettare nella spazzatura sempre i suoi figli migliori: "E allora che cosa farsene di un Ruffini, direttore di Raitre la cui unica colpa è stata quella di saper coniugare qualità e grandi ascolti? Lo si manda via. Altrimenti la rete migliora e la Rai non sprofonda... E già che ci siamo si manda via an­che Del Noce, l’uomo che durante la sua direzione sulla prima rete ha totalizzato il più alto record di ascolti. E pensare che a volte sono proprio le piccole leve che smuovo­no e rimettono in moto i grandi meccanismi. E una di queste leve è proprio X Factor".

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