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Torino, il concertone del 25 aprile

Nove ore di musica, venti fra artisti e gruppi italiani sul palco, che si alterneranno agli studenti piemontesi per altrettante letture sul tema della Resistenza. Quarta edizione per il concertone torinese del 25 aprile, in occasione della Festa nazionale della Liberazione. Dalle 15 a mezzanotte piazza San Carlo si aprirà a un happening gratuito dedicato alla memoria e alla musica.

Tante le adesioni al concerto, dal folk al rock passando per la musica giovane. La Fanfara della Brigata alpina taurinense alzerà il sipario sulla manifestazione, che sarà condotta da Fabio Giudice (alias Capitan Freedom) e Stefania Morabito. A chiudere il concerto del 25 aprile saranno i Subsonica, da poco usciti con l'ultimo disco Eden, che regaleranno alla propria città – cui anche il disco è in parte dedicato – una performance esclusiva con un set acustico.

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In mezzo tanti altri nomi. Come quello di Gian Maria Testa, tra i più talentuosi cantautori del nostro paese che si muove tra jazz, folk e canzone d'autore, oppure la poesia di Niccolò Fabi, a meno di due anni dal tour di Solo un uomo e dopo il progetto Parole di Lulù, che lo ha visto ricantare Parole Parole con Mina, approda in piazza San Carlo per continuare a suonare e cantare con uno spirito nuovo, che, a seguito della sua vicenda personale, sa infondere un nuovo significato alle sue canzoni.

A cinque anni di distanza dall'ultimo album, i Mambassa proporranno anche brani dal loro quinto disco Lonelyplanet uscito a metà 2010. Dal Monferrato gli Yo Yo Mundi, una delle formazioni folk-rock più innovative del panorama italiano, faranno ascoltare alcuni pezzi dell'album Munfrâ, da poco pubblicato, frutto di cinque anni di ricerche, dedicato alle storie della loro terra, immersa nelle colline e a due passi dal mare. Saliranno inoltre sul palco le band torinesi Inferno di Orfeo, la giovanissima formazione Brain Pollution, con la propensione per l'hard-rock e i Pablo e il Mare, nati nel 2001, oggi formati da pianoforte, chitarra, voce e cajòn.

Il quintetto d'archi Architorti si esibirà con il Coro delle voci bianche della scuola media di Cumiana, per reinventare alcuni brani della tradizione nazionale mescolando canti dei bambini e arrangiamenti innovativi. Non mancheranno infine le voci femminili: Chiara Canzian, giovane cantautrice che ha partecipato al Festival di Sanremo 2010; Gema, con i suoi testi ricchi di immagini sensuali e ricercate allusioni; Carlot-ta, che nel suo ultimo album canta in italiano francese e inglese e suona rhodes, sintetizzatori, theremin, chitarre e carillons; Serena Abrami, protagonista dell'ultimo Sanremo Giovani, dove si è classificata quarta con un brano scritto proprio da Fabi.

I ritmi del tango e del folk con pezzi carichi di lirismo saranno portati in piazza dai dodici musicisti de Antica Officina dei Miracoli, cui seguiranno i sansalvarini Les SansPapier. E poi ancora in scena: Federico Sirianni, The Wonkies e gli Overock.

(foto © LaPresse)

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