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Afrika Bambaataa a Milano!

Questo qui faceva hip hop prima che la gente comune sapesse che si chiamava hip hop. Afrika Bambaataa è un nome storico della scena, e il 5 marzo sarà al Leoncavallo di Milano insieme ad altri grandi che vi diremo poi (se no che gusto c'è?).
Il 'ragazzo' è cresciuto nel giro del'Bronx River Projects', nei quali comparivano come attivisti sia la madre che lo zio. Figura, quella materna, che gli è valsa anche una bella cultura musicale, vista la quantità di dischi che circolava a casa, dei più disparati.

Erano gli anni Settanta quando nel Bronx iniziarono a formarsi le bande, che diventarono garanti della 'legge in assenza di legge'. Ripulivano dallo spaccio e offrivano alla gente tutta una serie di garanzie che altri non davano.
Kevin, come ancora si faceva chiamare allora, fu uno dei fondatori dei 'The Savage Seven' una delle street gang che poi fu conosciuta come 'Black Spades', che anche grazie alla sua abilità nel tessere relazioni, finì per avere il maggior controllo sul territorio. Poi, l'epifania. Prima vinse un viaggio in Africa e poi vide il film 'Shaka Zulu' , rimandendo impressionato. Durante la trasferta le comunità che visitò fecero nascere in lui la voglia di porre fine alla violenza e creare una comunità nel suo quartiere. Cambiò il suo nome in Afrika Bambaataa Aasim, adottando il nome del capo Zulu Bhambatha, che guidò una ribellione armata contro le pratiche economiche scorrette all'inizio del ventesimo secolo. Iniziò a raccontare alla gente che il suo nome in lingua Zulu significa 'il leader gentile' e nel 1971 formò la 'Bronx River Organization' come alternativa ai Black Spades.

Freestyle

Ispirato da DJ Kool Herc and Kool DJ Dee, iniziò ad ospitare delle feste hip-hop. Promise a se stesso di utilizzare l'hip-hop per strappare i ragazzi dalle gangs e formò la Universal Zulu Nation. Fu lui ad estendere il termine proprio degli Mcs e ad allargarlo alla cultura che stava nascendo, che includeva quattro elementi: la musica dei DJs, il liricismo e la poesia degli MCs, il ballo dei cosiddetti bboys e fly girls, e la 'graffiti art'.

Fu il primo a portare un tour hip hop fuori dagli tates e diventò un dj popolarissimo nella scena rap del South Bronx e famoso non solo come Afrika Bambaataa ma anche come il 'Master of Records'. Dopo una virata più elettronica, Bambaataa fondò la sua etichetta personale per pubblicare le famose 'Time Zone Compilation' inventando quello che poi anni dopo diventò famoso con il nome di 'turntablism'. Insieme a questo mito vivente sul palco ci saranno OTR Reunion (con lo storico 'presidente' Esa, Polare, Gente Guasta), DJ Skizo (Alien Army), DJ Next One(Zulu Italia) e DJ Haitian Star (Zulu Germania). Uniche date in Italia, chi manca è perduto.

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