Excite

Dave Gahan - Hourglass

Etichetta: Mute
Brano migliore: Saw Something
Voto: 7

Se ricordate, Paper Monster, l’album di quattro anni fa, esordio da solista del cantante dei Depeche Mode, non era un granché. Dave Gahan sembrava deciso ad affrancarsi dall’aura elettronica impostagli dal collega Martin e cercò di realizzare un disco più umano, più vero. In realtà è proprio la dimensione digitale ed elettronica quella che meglio si sposa alla sua bella timbrica.

Sicché ecco che Hourglass, suo secondo capitolo in solitaria, si presenta come una produzione electro dall’evidente sapore Depeche che fa presto dimenticare che Gore e Fletcher non stiano al loro posto.Gahan dimostra di avere talento almeno quanto il biondo riccuito collega nella composizione e nella confezione di ottime tracce musicali e, senza paura, piazza in apertura di disco un numero (Saw Something) che ha tutte le caratteristiche per essere quello da posizione strategica nella tracklist… uno di quei brani da mettere come quarto o quinto, così per tenere alta la tensione. Una ballata elettronica amara e mesta con un’interpretazione vocale degna dei giorni migliori, piazzata lì, in apertura, come a dire “se il buongiorno si vede dal mattino…”.

E difatti Kingdom, la seconda traccia (anche su singolo), mantiene le promesse e tiene alto il livello aumentando solo un po’ l’intensità e il bpm. E’, diciamo, un pezzo à la Barrel of a Gun. Si, se un difetto vogliamo trovarlo a tutti i costi è proprio questo: Dave Gahan ha realizzato un disco dei Depeche Mode, senza i Depeche Mode. O quasi. Hourglass è infatti prodotto da Christian Eigner e Andrew Phillopot che altro non sono che i due musicisti che affiancano il trio sul palco durante i concerti.

Anche la doppietta 21 Days / Miracles, dai toni cupi e darkeggianti, non è immune ed evoca tanto il periodo oscuro di Faith & Devotion quanto il percorso dell’ex compagno di ventura Alan Wilder in seno ai Recoil ma è, come dire, facile perdonarne il concetto riconoscendo nell’autore uno dei padri di questa innegabile scuola di musica leggera. E poi, in ogni modo, l’album ha una precisione straordinaria. Registrato con molto relax, nello studio personale di Gahan a New York, Hourglass trasuda serenità e pacatezza e non si preoccupa di portare spesso il suo autore su terreni già battuti, lasciandolo casomai libero di esprimersi col linguaggio che gli è più congeniale. Disponibile anche in versione CD+DVD con un cortometraggio, il video di Kingdom e un backstage delle session di registrazione.


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