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Dave Grohl: 'Devo tutto ai Nirvana'

'Fare il nuovo album con Butch dentro un garage e registrarlo completamente in analogico - non abbiamo utilizzato nemmeno un computer, nemmeno uno - è stato veramente bello perché ci siamo concentrati sulla qualità. In questo modo non puoi mettere cose in loop, non puoi correggere gli errori digitalmente, e alla fine il risultato suona proprio come volevamo noi. Suona umano... non c'è traccia di computer, Pro Tools o roba del genere'. Parola di Dave Grohl, che racconta il dietro le quinte della mezza reunion dei Nirvana che ha portato al nuovo album dei Foo Fighters, Wasting light, in uscita l'11 aprile.

Nel brano I should have known si sente il basso di Krist Novoselic: 'Si tratta di una canzone dei Foo Fighters, non dei Nirvana - ha detto Grohl al Sunma ci sono stati momenti in cui mi è sembrato davvero di essere tornato nel 1991'. Ed ha aggiunto sul suo percorso post-Nirvana: 'Dato che stavamo facendo l'album con Butch ho invitato Krist, erano 20 anni che non eravamo in studio tutti e tre insieme. Ho provato a costruire un nome per i Foo Fighters e uscire dall'ombra dei Nirvana, e l'ho fatto nel modo più rispettoso possibile. Non sarei qui se non fosse per i Nirvana, devo tutto a quella band'.

Settimo lavoro di studio dopo Echoes, silence, patience and grace, uscito nel 2007, Wasting light - almeno per chi ha già avuto l'opportunità di ascoltarlo, a parte i singoli disponibili come White Limo - segna un ritorno verso un suono assai più scarno e violento, tipico degli anni Novanta, che lascerà senza fiato i fan più recenti di Grohl e compagnia. Sempre in tema Nirvana, dall'anno scorso Pat Smear (era il membro aggiunto in tour, ed è stato parte fondamentale nella nascita dei Foo Fighters) è tornato nella band. Oltre, ma sempre nel segno di Kurt Cobain.

Foo fighters - White Limo

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