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David Byrne: "Scarico musica illegalmente"

Il 2012 anno cruciale.
E questa volta le previsioni Maya non c’entrano nulla.
Ci riferiamo piuttosto all’opinione di David Byrne che indica in quell’anno lo storico sorpasso della musica digitale ai danni di quella tradizionale.

Il fondatore dei Talking Heads è intervenuto nei giorni scorsi alla fiera musicale "South by Southwest" di Austin con una relazione dal titolo alquanto esplicito: "Case discografiche: chi ne ha bisogno?", nella quale afferma, come riportato dal sito www.billboard.com, che "nel 2012 le vendite di file digitali supereranno quelle dei cd. Le case discografiche si troveranno di fronte ad un bivio: o concentrare le risorse su megastar alla Britney Spears o affinare sinergie e attività di marketing usando la musica registrata come prodotto civetta per vendere altro, per esempio biglietti per concerti e merchandising".

E gli artisti? Le nuove tecnologie sono di aiuto solo in parte, "Dalle vendite di canzoni su iTunes e sugli altri negozi di musica digitale ottengono le stesse royalty che incassano dai cd, 1.60 dollari a brano. Conviene allearsi con etichette artist friendly, oppure sfruttare Youtube che ad un artista offre più possibilità di Mtv".

Infine un occhio alla musica scaricata illegalmente.
Anche Byrne confessa il vizietto: "Costretto dal fatto che i download da iTunes non si possono ascoltare su lettori diversi dagli iPod".
Anche per questo non è da escludere che nel 2012 termini l’età dell’oro. Soprattutto per le case discografiche.

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