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David Guetta live on Airbus!

E' il dj dei record, eclettico, stravagante, originalissimo: cercatelo pure un altro dj che vuol presentare il suo nuovo disco a 11 miglia da terra con un party "on air" su un Airbus A320! Vi assicuro, non lo troverete! Perché David Guetta è unico, probabilmente anche un po' folle, folle di quella follia creativa che accomuna i geni, ma certamente ogni sua scelta finora è stata garanzia di successo! Ha fatto ballare migliaia di persone sulle spiagge d'Ibiza, la sua seconda casa, rivoluzionato intere dancefloors, somministrato ritmi indimenticabili ai suoi "seguaci" house-addicted...David Guetta è un dj da top list, uno di quei nomi di risonanza mondiale che, nonostante la fama e la gloria, non dimenticano il proprio passato.

Quarantun'anni la sua età, dj da quasi 30: ha iniziato a 13 anni. Quotidianamente, al ritorno da scuola, mixava per ore, usando solo la radio e un piatto. Erano tempi duri, non c'era la possibilità di comprare un giradischi e mamma e papà consigliavano di pensare a cose più serie. Ma lui, caparbio, a 15 anni dava le sue prime feste, chiedendo pochi spiccioli agli amici che venivano alle sue feste a casa. Oggi è tutto diverso: viaggia con un jet privato come un supermanager, veste Dior, al polso ha sempre un Hublot, ha gestito con sua moglie locali e ristoranti alla moda di Parigi (il Bains Douches, ad esempio), ha lanciato una linea di abbigliamento e merchandising. Ma non si monta la testa. Non mette da parte mai la sua famiglia (gli adorati figli Tim ed Angie) e ci tiene molto al rapporto con il pubblico, al giudizio del suo pubblico. Al punto da portarsi sempre dietro un quaderno per prendere appunti su come la gente risponde ciò che fa.

Appassionato di musica nera e funk, innamorato di Prince, Michael Jackson e dei Depeche Mode (il suo primo mix "riuscito" fu "Billie Jean" di Jackson con "Get Down Saturday Night" di Oliver Cheatham), è il pioniere della house music anni 80/90 ma i suoi esordi sono ben diversi. Il suo primo vero lavoro è stato a 17 anni in un club gay di Parigi a suon di new wave, e David non lo dimentica. New EWave e non solo, visto che in un'intervista dichiara senza alcun problema "ero un ribelle, uno che combatteva il sistema, che esagerava con alcol e droga. La musica mi ha salvato la vita e ha trasformato quello che di negativo avevo dentro in qualcosa di positivo".

Ora David non fa più uso di droghe e alcolici, ma resta comunque un vero sovversivo, nell'anima. Fondamentalmente ribelle al "vippume" da club, incline allo stile dei rave, convinto che un dj per i giovani d'oggi sia come una rockstar negli anni '60 per i nostri genitori, lavora a tutte le ore, vive immerso nella musica, tiene gli occhi incollati al pc. Quel che sconvolge, è che passa più del 50% della sua vita in consolle, da club a club, Ibiza-Roma-Beirut-Atene-Mykonos-pausa-Hammamet, e si ricomincia, senza venire mai a galla. Ma a lui piace così.

L'ultima follia? L'accennavamo prima. Suonare anche in volo. Rubare tempo alla vita, lavorare anche quando non si fa. Così ha presentato il suo nuovo (e quarto) album, "One Love", su un Airbus in volo verso Ibiza. Trasformato l'aereo durante il volo in pista da ballo, David Guetta racconta l'esperienza come "perfetta", una nuova frontiera superata per il dj francese.

Dulcis in fundo, il suo slogan. "F*** Me I’m Famous" (tradotto significa "sc...mi, sono famoso"), è diventato gran parte della sua fortuna. Un modo di ridere del suo stile di vita, ma anche un veicolo commerciale di successo. Fatto indossare ale ragazze d'Ibiza per invogliare i turisti ad avvicinarsi ai suoi party, ora è una linea di merchandising e abbigliamento che va a ruba. "Andrebbe bene per l’Italia", sogghigna David. Come dirgli di no?

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