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Edison, la musica tricolore è poco 'green'

I più attenti all'impatto ambientale sono gli amanti della musica classica. I più zozzoni i metallari. Questi, in sintesi e con grande leggerezza, alcuni dei dati emersi dall'ultima ricerca dell'Osservatorio sulla sostenibilità ambientale e la musica realizzato da Edison in collaborazione con l'Ispo di Renato Mannheimer. Un progetto che cerca di mettere insieme gli atteggiamenti, i comportamenti e le contraddizioni degli italiani verso energia, ambiente e musica.

Sembrano ambiti distanti, invece il primo passo è legato per esempio a come ci si reca sui luoghi dei concerti. Mentre gli italiani dichiarano di preferire gli spettacoli ecosostenibili (74%) in realtà solo una minoranza (34%) rinuncia alla propria auto a favore del trasporto pubblico. La voce trasporti incide infatti per oltre il 70% sull'impatto ambientale complessivo di un evento musicale. Lo si nota a livello di emissioni di Co2: nel 2010 si sono tenuti oltre 23.500 eventi musicali che hanno prodotto circa 1.700.000 tonnellate di anidride carbonica. I concerti green taglierebbero le emissioni del 75%.

Alla ricerca è legato anche il concorso Edison-Change the music, primo progetto tricolore per sviluppare la cultura della sostenibilità e del risparmio energetico nella musica. Si tratta di un contest per band emergenti porterà ai vincitori di diventare l'opening band al concerto (rigorosamente green) dei Bon Jovi il 17 luglio a Udine. Le band che parteciperanno si potranno esibire live nel tour green di Edison nelle principali città universitarie italiane a maggio e giugno (info e regolamento: www.edisonchangethemusic.it). A sostenere il progetto nomi come Piero Pelù, Elio e le Storie Tese, Enrico Ruggeri, Max Gazzé, Franco Mussida e Omar Pedrini.

'Esistono molti modi di fare business - ha dichiarato Andrea Prandi, direttore relazioni esterne di Edison - con questo progetto crediamo che si possa legare il tema dell'energia a quello del rispetto per l'ambiente. Insieme a Legambiente intendiamo far giungere al maggior numero di persone un messaggio che incoraggia l'uso sostenibile delle risorse energetiche. Abbiamo scelto la musica come veicolo di comunicazione sia nella sua espressione più popolare sia attraverso la musica più colta. Siamo infatti anche sponsor della Prima della Scala. Edison-Change the music è diventato inoltre partner della Sustainable energy Europe campaign promossa dalla Commissione europea e questo è per noi motivo di grande orgoglio'.

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