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Eels with Strings - Liev at Town Hall

Etichetta: Alt-Pop - Voto: 8
Pezzo migliore: I Like Birds, Novocaine for The Soul

Il progetto Eels with Strings, non nasconde manie di grandezza volte ad emulare Charlie Parker, tuttaltro.
Pare che lidea sia venuta a Mr.E mentre fumava il sigaro.
Mi piacerebbe fare un concerto dove posso liberamente fumare il mio sigaro, sembra aver pensato.
Da questo allimmaginare la sua entrata in scena in una nuvola di fumo tra violini, violoncelli e contrabbasso e la realizzazione di un tour con la sezione darchi, è passato poco tempo.


Non si tratta di un'operazione volta a nascondere un esaurimento creativo (cosa che spesso si nasconde dietro ad operazioni di questo genere) ma, quasi incredibilmente, proprio l'esatto contrario.
Live at Town Hall, dunque, ferma su disco un delizioso momento della carriera degli Eels che somiglia, più che a un diversivo, ad un vero e proprio cambio di direzione.
Sotto questo aspetto non sembra nemmeno un caso che il primo album live della band abbia proprio questa forma. L'essenza stessa della musica di E è sempre apparsa intrisa di una tale trasparenza da rendere difficile immaginare un disco dal vivo con le consuete caratteristiche dei dischi live.
Gli Eels, a dieci anni dall'esordio discografico, scelgono dunque di mostrarsi a cuore aperto, senza la potenza dei Watt a reggere il gioco. L'album è stato registrato in un teatro di New York (il Town Hall, appunto) considerato una sorta di tempio della grande musica, soprattutto jazz, nel giugno dello scorso anno con Mr.E gran cerimoniere coadiuvato da The Cheat (chitarra, mandolino, pianoforte, celesta, melodica, contrabbasso, steel guitar, bidone della spazzatura, sega), Big Al (piano, autoharp, celesta, melodica, armonium, contrabbasso) e un quartetto d'archi tutto femminile (con gli arrangiamenti curati a quattro mani da Jimmy Lang e Paul Brainard) per un'opera musicale magniloquente e rassicurante.
Per tutta la durata del disco E ci catapulta in un mondo, il suo, che ci appare di nuovo vestito, con le maniche corte pronto per la bella stagione, alleggerito da imbottiture e passamanerie che, in una shockante virata cameristica, si presenta come una lunga suite i cui movimenti sono rappresentati da (ben) 22 canzoni. Brillano come e più delle originali alcune pietre miliari come Novocaine for the Soul, I like birds e Trouble with dreams, emoziona la presenza di "The Only Thing I Care About" estratta dal secondo disco che E incise come solista prima degli Eels, mentre lascia un po' indifferenti la cover di Girl from North Country di Bob Dylan alla quale avrei preferito "I Could Never Take The Place Of Your Man" di Prince che la band suonava in coda al concerto ma che non trova posto sul CD a causa di un veto imposto da Prince medesimo (pare invece sia compresa nell'album in versione digital download di iTunes).
In definitiva si tratta di un formidabile modo per riascoltare alcune bellissime canzoni in una versione talmente rinnovata da esaltarne le caratteristiche immortali.
Al pari di Tom Waits, Lou Reed o Leonard Cohen, Mr.Everett si assicura con questo disco l'ingresso di diritto nell'olimpo dei grandi compositori americani. Perfetto anche per chi gli Eels non li ha mai ascoltati prima.
Disponibile anche in versione video in DVD.

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