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Eminem: "Tutte le droghe del mio passato"

Esce oggi Relapse, il nuovo, attesissimo disco di Eminem. Dentro (per esempio nel testo di Dejà Vu),tante, tantissime droghe. Quelle che hanno segnato gli ultimi anni di vita del rappert più famoso del mondo.

Nell'unica intervista italiana a Repubblica, l'ormai trentaseienne Marshall Mathers III, questo il suo vero nome, risponde tirato e attento sui suoi anni dissoluti, sul timore di non tornare più sulle scene, sul silenzio durato oltre tre anni.

"In realtà non volevo andare in pensione – ha detto Eminem – ma solo prendermi una pausa dai riflettori per concentrarmi sulla produzione musicale e riorganizzare tutto, ripensare la mia carriera. Non ho mai smesso di lavorare a quello che mi piace però, continuavo ad andare nello studio di registrazione con gli artisti della mia etichetta discografica, la Shady Records. E quando ho capito che avevo materiale di qualità ho deciso di pubblicarlo in un nuovo album".

E poi parla delle droghe: "Prendevo dalle dieci alle venti pasticche di Vicodin ogni giorno. Ma poi c'era tutto il resto, il Valium e i medicinali per dormire. Però poi arriva un punto in cui sei costretto a dire: vaffanculo. Per me è stato quando ho iniziato a rendermi conto che il mio talento ne stava risentendo pesantemente e non potevo più andare avanti così".

Alle droghe "ci sono sempre stati riferimenti ironici nei miei testi, ma solo ora sono riuscito a parlarne in un brano, Déjà Vu. Man mano che andava avanti il mio percorso per ripulirmi è diventato più facile. Non volevo citare le droghe nelle interviste o con gli amici perché le stavo ancora usando. Potevi non notarlo ma magari durante una chiacchierata andavo in bagno a prendere qualcosa e poi riprendevo il discorso".

Eminem – Dejà Vu

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