Excite

Emmanuel Santarromana - Fab4Ever

FAB4EVER

Etichetta: Virgin France   -   Voto: 6

Brano migliore: Back in the USSR

 

Nonostante il nome italianeggiante, Emmanuel Santarromana è francese.

Lì da lui, in Francia, è una specie di idolo underground. Diciamo, se vogliamo fare a tutti i costi un paragone, che la sua fama in patria somiglia a quella italiana di Moltheni o dei Baustelle. Lui, però, non ha radici rockettare. E un DJ.

Nel 2002 il suo esordio discografico Metropolitan lo aveva messo in buona luce nelle penne dei critici tanto da far arrivare echi della sua musica anche qui da noi e, colpo ben più eccellente, nella spocchiosa Gran Bretagna sempre così poco cordiale coi prodotti del continente soprattutto quelli a tinte bianche rosse e blu.

di Joyello

Chissà dunque come accoglieranno questo nuovo album che, oltretutto, azzarda loperazione tanto difficile quanto scontata di riscrivere il monumento inglese per eccellenza: The Beatles.

Devo ammetterlo... anche io tremo sempre di fronte a operazioni di questo tipo, soprattutto quando ad essere chiamati in causa sono proprio quegli scarafaggi per i quali nutro un affetto e una passione viscerale.

The Beatles sono gli intoccabili per antonomasia. Sia pure con le miriadi di ispirazioni e le innumerevoli scopiazzature (soprattutto degli esordi) e gli smaccati riferimenti a maestri americani, quei quattro hanno sempre avuto un suono talmente beatles da rendere inefficace qualsiasi rilettura. Sì, OK, la pianto... Parlare del talento dei Beatles è piuttosto pleonastico.

Quindi, lo capite da soli: allascolto di Fab4Ever mi sono applicato con una certa qual dose di scetticismo. Ho pigiato PLAY con la supponenza di chi, in materia beatlesiana, è convinto di avere voce in capitolo.

Guardo la scaletta e scopro che ad attendermi allinizio sarà Back in the USSR. Pretenzioso, penso: lo stesso inizio del doppio disco Bianco.

Poi suona e... non è affatto male. Il pop-rock di McCartney sorretto dallefficace ritmica di Starr e dalle svisate chitarristiche di Lennon e Harrison, viene trasformato in una ballata melanconica, ricca e appassionante. Stesso trattamento per Come Together che, affidata alla voce di Zita Lotis Faure, si trasforma in un hit post-rock di tutto rispetto.

E così via... tutte le tracce dellalbum riescono a sorprendermi per leccellente capacità di vestire queste canzoni immortali con abiti nuovi senza volere ad ogni costo stravolgerne la sostanza e il colore.

Anche quando i bpm si dimezzano (lottima We can work it out) o si eccede nelluso dellelettronica (Day Tripper), Santarromana riesce a mantenere inalterata la dignità di queste canzoni per le quali pare abbia dovuto lottare più di un anno prima di riuscire ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie al loro utilizzo.

Di dodici canzoni, tre le canta Emmanuel stesso, una (Flying) è strumentale e sette sono affidate a altrettanti ospiti (voci soprattutto femminili) che si alternano al microfono così come uso comune degli ex-DJ.

La cosa carina è che non sempre si tratta di cantanti professionisti e fa piacere ascoltare la coreografa Blanca Li (quella del celebre balletto per il video di Around The World dei Daft Punk) cimentarsi con la bellissima Sun King oppure lattrice Marie Payen inerpicarsi in un convincente riadattamento di Day Tripper.

Insomma, loperazione è convincente e sebbene non sia destinata a pervertire le sorti della musica leggera, ha dato bella prova di come il talento riesca anche nelle operazioni apparentemente inaccessibili come rileggere (e riscrivere) i Beatles.

Sono soddisfazioni.

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017