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Eric Clapton: 'Il nuovo disco, una sorpresa per i fan'

'Quest'album non è affatto quello che avevo in mente inizialmente – dice Eric Claptonè decisamente meglio rispetto a quello che avrebbe potuto essere e il motivo, in un certo senso, sta nel fatto che l'ho fatto nascere e crescere molto naturalmente. Si tratta di una collezione eclettica di canzoni magari logicamente poco collegate tra loro – e mi piace così tanto perché, se sarà una sorpresa per i fan, in primo luogo è stata una sorpresa per me'.

In Clapton, il suo diciannovesimo album solista in uscita il 28 settembre, l'unico artista a essere entrato nella Rock and Roll Hall of Fame per ben tre volte (come artista solista, come membro dei Cream e degli Yardbirds) esplora le numerose e diverse influenze che hanno contribuito alla sua sensibilità musicale. Il barlume di un'idea – il desiderio di registrare alcuni dei classici jazz con cui era cresciuto insieme ad alcuni brani di JJ Cale, costante fonte d'ispirazione e suo frequente collaboratore – si è poi trasformato in una raccolta che abbraccia qualsiasi cosa, dalle secolari bande di ottoni al country blues meno conosciuto fino alle ultimissime novità. Il risultato è contemporaneamente rilassante, rivelatore e diverso da tutto quello che il chitarrista ha fatto nel corso della sua leggendaria carriera.

'Quando arriva il momento di pensare a un nuovo disco, o c'è qualcosa che voglio assolutamente comunicare oppure no – spiega – nel secondo caso, inizio a cercare qualche sotterfugio – ma poi inizia a saltar fuori qualcosa di interessante e alla fine questi risultano essere spesso gli album più significativi della mia carriera. Unplugged era un po' così. Per quest'album il mio pensiero è stato: potremmo anche divertirci un po'. Non ci sono stati ragionamenti a tavolino, ma semplicemente raccogliere tutto quello arrivava. E percepisco tutto questo quando ora ascolto l'album'.

Significativo il fatto che quest'album sia il primo in studio dalla pubblicazione nel 2007 dell'autobiografia di 'Mano lenta', con lo stesso titolo Clapton (leggi la news). Facendo seguito all'introspezione richiesta da quel progetto, le 14 tracce del cd suonano come la memoria musicale di un incredibile viaggio. C'è anche da dire che Clapton afferma di aver registrato l'album con in mente qualcuno di ben preciso: 'Quando sono sul palco – conclude – mi devo concentrare su qualcuno, non su di me. Allora trovo qualcuno – potrebbe essere mia moglie, una delle mie figlie o un amico che non vedo da tanto tempo. Quando ho registrato Clapton ho pensato molto a mia nonna, a mia madre e mio zio. Sono le tre persone che più mi hanno influenzato nella vita e sono le tre persone per cui ho cantato, sul serio'.

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