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Excite intervista i Paradise Lost

Sono usciti da poco con un nuovo album, il decimo della loro lunghissima carriera. Lo hanno chiamato come la band, una sorta di auto-tributo, in onore della loro lunga partecipazione nel panorama più oscuro del metal.
I Paradise Lost rappresentano per il gothic quello che i Metallica costituiscono per il thrash. Ne sono stati i fondatori, lo hanno caratterizzato, modellato, trasformato, fino a renderlo un genere del tutto a passo con i tempi.

Sono passati 15 anni dalla pubblicazione del loro album d'esordio "Lost Paradise" e molte cose sono cambiate da allora.
I John Milton della musica metal si sono affinati, hanno abbracciato nuovi generi, sperimentando l'elettronica, sfociando nel classic rock e tornando poi indietro, alle origini, riproponendo quel genere Gothic che loro stesso hanno contribuito a creare.
Nick Holmes, cantante, leader e fondatore della band inglese, ha risposto ad alcune nostre domande su "Paradise Lost", il nuovo album della band. Sentite un po' cosa ci ha risposto.

a cura di Slug


1) Impressioni sul nuovo lavoro? Perchè solo ora avete scelto di titolarlo "Paradise Lost"?
Siamo molto soddisfatti di come è venuto fuori anche perchè lo abbiamo prodotto assieme alle stesse persone con le quali avevamo collaborato per il precedente. Riguardo al titolo, lo abbiamo scelto perchè è il decimo della nostra carriera. Ci sembrava giusto chiamarlo così.

2) Dopo le sperimentazioni di Host, siete gradualmente tornati a suonare il "vostro" genere, quel gothic che vi ha reso celebri in tutto il mondo. In tal senso "Paradise Lost" è molto simile nelle idee e nel sound ad "Icon". Sei d'accordo?
Solo in parte. Nella nostra carriera abbiamo sempre suonato metal. Host è stato un album differente, sperimentale ma pur sempre suonato da una rock band. Sarebbe davvero noioso se, anno dopo anno, i Paradise Lost sfornassero sempre la stessa musica. C'è da dire, inoltre, che i nostri cambiamenti sono sempre stati graduali, quindi non ci vedo davvero nulla di male.
Noi siamo sulla scena da molti anni e i nostri fan si attendono sempre un qualcosa di nuovo, di diverso. Se ogni tanto non sperimentassimo, sai che noia!


3) In questo album avete cambiato batterista. Come mai la scelta di sostituire Lee Morris con Matthew Archer?

Jeff lavorerà con noi per lungo tempo e siamo tutti molto entusiasti del suo lavoro sull'album. Lee non se n'è andato per un motivo personale ma perchè ha deciso di prendere un'altra strada professionale.

4) Quando vi vedremo in Italia?
Spero molto presto. Al momento non ci sono date ufficiali. Non posso far altro che dire a tutti: "Tenete d'occhio il nostro sito internet".

5) Qual è la tua posizione riguardo il problema degli mp3 e del libero commercio della musica attraverso il web? Credi sia una minaccia da risolvere o una vetrina importante per pubblicizzare band sconosciute che magari non hanno le possibilità di autoprodursi?
Quello degli mp3 è un problema che coinvolge tutte le band, non solo quelle più famose.
La causa principale risiede nei prezzi. Se i cd costassero di meno, il problema non avrebbe ragione di esistere e le persone sarebbero incentivate a comprare prodotti originali.
I software P2P sono utili per dare un assaggio dell'album e per pubblicizzare il nome della band. Magari un ragazzo si scarica il cd, gli piace e poi se lo va a comprare in modo da poter dire: "Cazzo, ce l'ho".

6) Cosa stai ascoltando in questo periodo? Quali sono le tue band di riferimento? Ti piacciono le nuove sonorità "garage rock" così di moda in questo periodo? Mi riferisco a band come i Jet, gli Strokes, The Hives...
Mi piacciono molto le colonne sonore dei film, soprattutto quelle accompagnate da un motivo malinconico. Non seguo mai le mode musicali del momento. Mi piace la buona musica, non seguo le mode e non guardo al look degli artisti. Preferisco giudicare una band ascoltando quello che ha da dire.
Ad essere onesto la musica di oggi mi appassiona sempre meno anche se ci sono per fortuna alcune piccole eccezioni.

7) Come vedi il panorama metal attuale? Credi che goda in buona salute? Iron Maiden, Megadeth, Metallica (nonstante tutti i lor problemi) sembra stiano attraversando una nuova giovinezza, eppure alle loro spalle c'è ben poca roba. Non credi che le band valide siano più o meno le stesse da almeno vent'anni? Secondo te si respira aria stantia nel metal di oggi?
La musica metal vivrà per sempre. Può attraversare fasi alterne e vestire t-shirts differenti ma alla fine qualcosa di originale verrà inevitabilmente fuori.
Nel metal sopravvivono solo le migliori band, alla faccia delle schifose mode del momento, come il nu-metal, che, per fortuna, stanno svanendo.

8) Cosa ne pensi dell'incredibile e tragica morte di Dimebag Darrell (ucciso qualche mese fa a colpi di fucile da uno spettatore durante un concerto nell'Ohio, ndr.)? Lo hai mai incontrato?
L'ho conosciuto circa 10 ani fa durante un concerto a Houston. Lo ricordo come una persona piacevolissima. La sua morte è stata orrenda. Nessuno merita di morire così.

9) Uno dei segreti del vostro successo è la capacità di modificare ed affinare la vostra musica a seconda dei tempi, indirizzandola verso generi sempre diversi e dalle sonorità mai banali.
I Paradise Lost di oggi sono ben diversi da quelli degli anni '90. Tirando le somme di una carriera piuttosto lunga, siete soddisfatti di quello che siete diventati?

Certo che sì. Il nostro obiettivo è la ricerca dell'originalità. E' una caratteristica che inseguiamo in ogni nostro lavoro. E' troppo semplice imitare. Ci sentiamo dei precursori, degli artisti che, al momento di incidere e di creare, si ritirano nella propria isola, lontani da tutto e tutti.
Ogni lavoro che pubblichiamo ci guida verso la realizzazione di quello successivo. In un certo senso, la musica è come la vita. Si deve sempre cercare di migliorare e di essere il più originali possibili.
Magari il prossimo nostro album sarà di un genere ancora più estremo. Magari black metal... Chi può saperlo.

In rete:
- Il sito ufficiale della band

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