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Festival del Beat Italiano @ Micca Club!

Arriverà il giorno in cui celebreremo gli anni 90, lasciate passare un ventennio o forse un trentennio e arriveranno anche i mitici "anni nostri": probabimente cercheremo casette del Mulino Bianco e la mitica Barbie Benetton, tra i banchi di un mercatino vintage. Adesso però (nonostante i '90s stiano ampiamente prendendo piede) è ancora tempo di scovare vinili, amare i Beatles e i Rolling Stones (e quando mai potremo smettere di amarli?!), sognare di viaggiare sul Volkswagen Samba Bus coi jeans a zampa e le camicie a fantasia. Ecco arrivare a Roma il Festival del Beat: una celebrazione in toto a quegli anni, alla loro musica, ai loro usi e consumi, ai loro dischi e riviste. Il Micca Club con il patrocinio della Regione Lazio presenta la due giorni del "Festival del Beat Italiano", un weekend che sarà un vero raduno beat per gli appassionati e un evento da non perdere per i curiosi.

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Due giorni di musica live, dj set con 45 giri originali ed una mostra con riviste d'epoca, dischi e memorabilia introvabili: questo è tutto quanto vi attende al Festival del Beat Italiano, un'esperienza particolare per riportare a galla uno spirito ancora vivo, probabilmente immortale, nella musica contemporanea. Musicalmente parlando ci penseranno proprio giovani complessi come Toni Borlotti e I Suoi Fleurs, La Cattiva Esperienza, I Ganzi e I Maghi a suonare dal vivo. Sarà anche allestita una mostra di copertine di dischi e riviste d’epoca, grazie alla grande collaborazione di Pino Candido, per scoprire direttamente dai documenti originali com'era l'atmosfera dell'epoca, cosa si scriveva, quali i gruppi di maggior successo. Ai dj sets invece ci penseranno gli ottimi djs di casa Micca, Alessandro Casella, Luzy L e Mister Stereo8, che dall'aperitivo a notte inoltrata faranno girare sui piatti ancora una volta i loro 45 giri originali, proprio quelli con cui suonavano una volta nelle case e nei club.

Prima di andare al programma, diamo un'occhiata alla filosofia del Beat, perchè la musica rock e pop odierna non è altro che una estensione, prosecuzione e citazione, della musica nata dai celebri suoni degli anni '60. Il primo movimento musicale di rottura degli anni '60 è stato proprio il "beat", impropriamente associato oggi a musiche estive, disimpegnate e ingenue. Allora suonava molto diverso, dirompente alle orecchie di ascoltatori abituati alla melodia e alla forma tradizionale della canzone. Dopo il successo clamoroso di gruppi musicali come Beatles e Rolling Stones, il Beat Movement si espanse in tutto il Mondo ed anche in Italia, dove prese il via un prevedibile processo di imitazione, in nome di un'egemonia culturale che nasceva proprio dalla Gran Bretagna e una gran fame di musica e di novità del mercato italiano musicale, allora uno dei più ricchi del mondo.

Sul palco del Micca Club, dopo una prima serata con I Maghi e I Ganzi, la grande chiusura con gli altri due gruppi sancirà certamente il successo di quello che si prospetta come un viaggio nel tempo, musicale e culturale.

Ormai sulla scena da oltre 10 anni, Tony Borlotti con i suoi Flauers sono dei veterani del Beat, ironici (ma bravi, musicalmente) proprio come i più sgangherati complessi beat italiani degli anni 60. Nati come cover band, oggi sono all'attivo con il 45 giri “Inno dei Flauers” ed un album di pezzi originali e non: nel 2003 vede la luce “Il mondo è strano” (Teen Sound) con 11 canzoni in puro vinile, pezzi con cui hanno partecipato a numerosi festivals.

La Cattiva Esperienza invece nasce in seguito ad una vera rissa tra Beatnicks, Mods e Rockers. Durante la notte in Questura i tre gruppi mettono da parte il proprio orgoglio e il proprio credo e cominciano a parlare in maniera pacifica. Si scoprono tutti estimatori di quella musica dei bei tempi andati e decidono di mettere su un complessino. La tregua non dura a lungo e quando l'atmosfera è diventata ormai insopportabile Frank "Big Bang" Polpetta se ne viene fuori con una trovata: suonare Beat di protesta per incanalare la cattiveria e rivolgerla non più verso se stessi ma verso i matusa, il sistema e i benpensanti. Vero spirito Beat!

A guarnire il Festival ci dovrete pensare voi, a cui è lecito vestire in Original Style, indossare parrucche, lasciarsi andare a uno spirito hippie che, diciamolo, non avete messo mai davvero a tacere. Largo alla fantasia, scavate nei guardaroba dei vostri genitori: Be Beat, Be happy, Be free!

Il Festival del Beat Itaiano @ Micca Club!

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