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Mika il perfido e Skin l'eccitata: le pagelle alla giuria di X Factor 9

di Simone Rausi

Com’è questa nuova giuria di X Factor? Non possiamo ancora dire l’ultima parola perché i live show non sono ancora iniziati e la diretta resta il vero banco di prova (al momento, il montaggio rende tutti degli animali da palcoscenico). Le prime quattro puntate di audition, però, ci hanno permesso di delineare dei profili abbastanza precisi di tutti e quattro i giudici. Ci sono chiare le dinamiche di interazione, le possibili alleanze, i personaggi che iniziano a prendere forma (veri o costruiti che siano). Come nelle migliori delle famiglie abbiamo il buono, il brutto e il cattivo a cui, in questo caso, aggiungiamo l’ “eccitata”. Ma possiamo fidarci del nuovo Mika in versione militare o di Skin che simula orgasmi per qualsiasi cantante da karaoke? Scopriamolo insieme…
SKIN: il nuovo acquisto di questa stagione è continuamente su di giri come un sedicenne all’uscita del Cocoricò. Sebbene abbia girato il mondo, abbia ascoltato più voci di una medium e sia un’artista che alle spalla ha collaborazioni con artisti ricercati e di nicchia come Bjork, l’ex frontman degli Skunk Anansie va in brodo di giuggiole ad ogni ritornello. Non importa che il cantante di turno stia intonando Eros Ramazzotti o Florence and the machine. Che suoni la chitarra o il triangolo, che abbia un look british o una maglietta con “Er Monnezza”, lei dirà sempre “Tu spacchi” o urlerà un lungo “Yesss” udibile perfino dai coyote dell’Arizona. E non è soltanto perché queste sono le uniche parole che ha finora imparato…
Le perdoniamo il fatto che abbia imparato 9 termini tra vocaboli e frasi fatte (“Credibile”, “Carino”, “Concorrente”, “Spacchi”, “Gran Casino”, “Come ti chiami?”, “Quanti anni hai?”, “A chi ti ispiri?”, “Potente”) perchè è comunque più di quanto un italiano possa fare con l’inglese nel doppio del tempo. Non le perdoniamo invece questo eccessivo buonismo, questo sentimento orgasmico facile, questo entusiasmo artificiale e fin troppo sopra le righe. Ci aspettavamo più disciplina, correzioni costruttive, critiche fondate e un’esperienza musicale (che c’è) sfoggiata con prepotenza e sbattuta nei denti del primo ciuffo gellato che attaccasse con Marco Mengoni…
Le perdoniamo il fatto che abbia imparato 9 termini tra vocaboli e frasi fatte (“Credibile”, “Carino”, “Concorrente”, “Spacchi”, “Gran Casino”, “Come ti chiami?”, “Quanti anni hai?”, “A chi ti ispiri?”, “Potente”) perchè è comunque più di quanto un italiano possa fare con l’inglese nel doppio del tempo. Non le perdoniamo invece questo eccessivo buonismo, questo sentimento orgasmico facile, questo entusiasmo artificiale e fin troppo sopra le righe. Ci aspettavamo più disciplina, correzioni costruttive, critiche fondate e un’esperienza musicale (che c’è) sfoggiata con prepotenza e sbattuta nei denti del primo ciuffo gellato che attaccasse con Marco Mengoni…
C’è da dire però che Skin è Skin. Ha un carisma travolgente, la sua carriera artistica è abbagliante, il suo coraggio è ammirevole, la sua testa rasata è iconica. Non dimentichiamoci inoltre che prima di lei, su quella stessa sedia, ci stavano le terga di Arisa e Anna Tatangelo che brave quanto volete, ma prive di quell’aura “London Tube” che tanto piace a noi esterofili e amanti della rock music internazionale. Si rifarà a metà Ottobre, dopo altre lezioni di italiano e una strigliata da Simon Cowell. Le diamo un 7 sulla fiducia!
MIKA: alla sua seconda edizione ha tirato fuori gli artigli. Probabilmente stanco della sua immagine da orsetto del cuore è diventato la sintesi perfetta tra Mario Adinolfi e la signorina Rottenmaier. Non gli va bene niente: troppo credibile, troppo acerbo, manca la magia, non mi arrivi abbastanza, il tuo look è da rifare. E se un cazziatone è già pesante di per sé, immaginate una stroncatura in falsetto…
Quando gli altri giudici si elevano in standing ovation, lui si porta le mani in faccia e implora gli altri di silurare tutti. “Non fatelo” dice sbriciolando i sogni di chiunque si trovi a 3 metri dalle sue giacche in taffetà. Restano comunque gli occhioni da cucciolo e il sorriso da Hamtaro al quale è concesso tutto. Si ha l’impressione che con quella adorabile bocca possa leggere perfino il Main Kampf e trasformarlo in una deliziosa favola della buonanotte. Lo amiamo incondizionatamente tutti, ma questo snobismo mascherato da severità sta cominciando a stare sul cu*o anche ai fan più accaniti. Voto: 6+
Quando gli altri giudici si elevano in standing ovation, lui si porta le mani in faccia e implora gli altri di silurare tutti. “Non fatelo” dice sbriciolando i sogni di chiunque si trovi a 3 metri dalle sue giacche in taffetà. Restano comunque gli occhioni da cucciolo e il sorriso da Hamtaro al quale è concesso tutto. Si ha l’impressione che con quella adorabile bocca possa leggere perfino il Main Kampf e trasformarlo in una deliziosa favola della buonanotte. Lo amiamo incondizionatamente tutti, ma questo snobismo mascherato da severità sta cominciando a stare sul cu*o anche ai fan più accaniti. Voto: 6+
FEDEZ: praticamente è perfetto. È più sciolto dello scorso anno, piazza due o tre citazioni che rivelano una buona conoscenza musicale, stronca senza essere superbo, promuove senza illudere, sa commuoversi senza piangere di continuo come l’anno scorso e sa arrabbiarsi regalandoci dei momenti di buona televisione…
Ha capito come funziona la macchina e la sa guidare. È ironico (ma qualche battuta è davvero troppo forzata) e vince comunque nel momento in cui si rivela il più equilibrato dei quattro nonostante l’aspetto sopra le righe. Ha il merito di aver fatto comprendere anche ai più estremisti che non sempre l’abito fa il monaco. Oggi, quelle casalinghe che fino a due anni fa lo avrebbero scambiato per un evaso da San Vittore, gli preparerebbero volentieri una cotoletta. Bravo, bene, bis. Voto 8
ELIO: ammettiamolo, quando lo abbiamo visto spuntare - durante il promo - tra il fumo al neon delle strade di Londra e in mezzo agli altre tre che facevano gli sguardi da strafighi abbiamo pensato che fosse fuori contesto come un premio Strega nella casa del GF. Sono bastati venti minuti della prima puntata per ricordarci quanto ci fosse mancato.
Certo, non ha ancora capito che non siamo alla sagra della porchetta di Ariccia e che i disagiati border line, per quanto ci piacciano, non possono venir su in puntata da una botola messa in scena da Luca Tommasini. Nonostante questo ha una simpatia travolgente e una competenza ben presente ma non presuntuosa come quella di Morgan. Se solo cambiasse parrucchino e T-shirt più spesso. Voto 7.
Insomma, la giuria è fin ora promossa e Morgan lo abbiamo dimenticato quattro puntate fa. Attendiamo il live e vediamo che succede… Nel frattempo è chiaro come la coppia Mika-Fedez sia ormai ben affiatata, come Elio penda dalle labbra di Skin e quanto quest'ultima sia decisamente al di sopra delle parti.
Insomma, la giuria è fin ora promossa e Morgan lo abbiamo dimenticato quattro puntate fa. Attendiamo il live e vediamo che succede… Nel frattempo è chiaro come la coppia Mika-Fedez sia ormai ben affiatata, come Elio penda dalle labbra di Skin e quanto quest'ultima sia decisamente al di sopra delle parti.

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