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Frankie le canta alla BMG

Nonostante la notizia dei prossimi licenziamenti di buona parte dei dipendenti della BMG di Roma sia ormai di pubblico dominio, ancora nessuno degli artisti legati contrattualmente alla multinazionale si è espresso sulla vicenda.
Fa eccezione in questi giorni il rapper Frankie Hi Nrg il quale, intervistato dal sito Sonorika, in merito si è così espresso: "Sta semplicemente succedendo quello che succede nelle multinazionali: si decide di tagliare il personale in maniera brutale per innalzare i guadagni per i propri soci. E già successo alla Universal e succederà ancora in futuro, se si considera la tendenza attuale alla fusione, alla creazione del soggetto unico, al monopolio.
Chi ne farà le spese saranno i dipendenti, perché dopo anni di esperienza iperspecialistica in un determinato settore diventa davvero difficile riciclarsi in altre mansioni. Immagina un operaio che dopo aver lavorato per venti-trentanni su un altoforno si ritrova improvvisamente senza un lavoro e senza richieste per quella sua specializzazione.
E la stessa cosa.

Si seguirà insomma il copione: ci saranno trattative con i sindacati per ridurre il più possibile il numero degli esuberi, in un secondo tempo alcuni dirigenti saranno convinti a licenziarsi, o meglio saranno messi nelle condizioni di licenziarsi: mio padre mi raccontava, ad esempio, che venticinque anni fa alla IBM di Aversa alcuni dirigenti, ingegneri o impiegati qualificati che avevano risposto no allinvito di autolicenziarsi, hanno avuto un cambio di mansione e sono stati messi a sfogliare tabulati. Dopo tre settimane si sono licenziati perdendo anche la buonuscita proposta in precedenza (...)
Io non ho avuto ancora contatti con la nuova dirigenza, anche perché in effetti non cè ancora una nuova dirigenza. Cè un nuovo presidente ma in pratica è ancora tutto fermo.
Ricordo comunque che quando accadde una cosa simile alla Universal, il roster fu ridotto ed alcuni artisti vennero praticamente licenziati. Vennero tagliati i rami secchi, quelli meno produttivi, ma anche quelli che avrebbero potuto essere molto produttivi ma che non sono stati utilizzati in modo da poterlo diventare. Questo per la fisiologica incompetenza degli operatori del settore discografico, la quale fa sì che dei rami vengono fatti seccare anche quando sono pieni di linfa e di gemme pronte ad esplodere. Molto spesso in questo campo si naviga a vista quando la logica ed il corporativismo vorrebbe che si ragionasse in prospettiva, guardando lontano".

- Leggi tutta l'intervista, su SONORIKA, a cura di Antonio Casillo

- Frankie.tv, il sito ufficiale di Frankie Hi Nrg
- L'ultima stecca, di Zoro

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