Excite

Fratello su fratello


di Zoro

Music Farm mi piaceva molto, non tanto per la competizione canora (comunque più avvincente di quella sanremese), quanto per le realistiche e continue scaramucce tra cantanti costantemente pungolati nella loro patologica ansia da prestazione, tossici alla ricerca di applausi guidati, professionisti discussi nella professione, l'acuto dei bassi istinti alla luce del sol.
Quel reality era vero, l'ho sempre pensato, perché vere erano le psicoscenate della Bertè, i barcollamenti flatulenti di Califano, i sentimenti trapiantati di Baccini, ecc. ecc.


Ci pensavo ieri, davanti al Dopofestival, assistendo all'accapigliamento Frankie-Zampaglione. Due ex amici ora nemici che s'incontrano, due destini che si uniscono stretti in un istante solo che segnano un percorso profondissimo dentro di loro, così profondo da non saper più dove andare a scavare.
Ed è stato bello assistere al nuovo incontro de sti destini che ben pensano, dove il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili e questi i primi non li vedono più da un pezzo, tanto sono alla frutta.
Ad ogni modo, purtroppo devo dirlo, e solo io so quanto mi costi dirlo, ma pur rosicando come una biscia al punto di aver dovuto addirittura nientemeno roba da non credere "abbandonare una festa" per venire a insultare il povero rapper, nel merito ha vinto Zampy, forse, boh.
La Rivoluzione di Frankie è una cosa davvero imbarazzante, grottesca per citare Zampaglione, un rimario che riqualifica nel genere anche Fabri Fibra, che rende Jovanotti un guru inarrivabile, Caparezza un intellettuale avanguardista, er Piotta uno con ancora tante cose da dire, ma non è per quello che ha vinto Tiromancino (che almeno ha il coraggio di cantare che a lui della musica non gliene frega più niente).
E' che Frankie ha dimostrato una plateale codardia, accusando il rivale di opportunismo politico sulla tematica del lavoro per poi non fare minimamente cenno a quest'aspetto della polemica alla presenza del Tiromancino che lo incalzava a colpi di "leccaculo", e questo, nella speranza vana che Frankie gli ridicesse in faccia tutto quello che pensava di lui, s'è notato.

Vabbè, comunque, lo spettacolo di due lavoratori che cantano i problemi del mondo del lavoro cercando di sputtanare il lavoro del prossimo è stato molto divertente, speravo si picchiassero, così non è stato, ma mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri, la sensazione che in un attimo, qualunque cosa pensassi poteva succedere (potesse, meglio potesse, lo so, ma se uno cita, cita).

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017