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Fred Bizkit

Limp Bizkit - Results may vary
Etichetta: Interscope - Voto: 6
Brano migliore: Gimme the mic

L'ultimo lavoro dei Limp Bizkit e del loro leader Fred Durst. Sale il livello di idee e creatività pur mantenendo uno standard commerciale del quale non si avevano dubbi. Colpisce l'ipocrisia dei testi e il numero eccessivo di canzoni inutili.
 


a cura di Slug

Non ci vuole certamente un critico musicale per raccontare e giudicare il metal dei Bizkit.
Anzi, ad essere sincero, basta davvero poco per farsi un'idea di questa band, capitanata dal cantante-attore-regista Fred Durst, personaggio sui generis che non passa certamente inosservato.
E' rinomata la mostruosa regolarità con la quale il "rapper" della North Carolina appare sui giornali scandalistici (di tutte le fatture) a rivelare il suo amore verso tutte le più vampizzate e sponsorizzate starlette della musica del nuovo millennio.
Tutto questo fa spettacolo, si sa. E Fred Durst è entrato da subito, grazie anche a qualche conoscenza ai piani alti, nel griffato star system made in Usa, un mondo che, nonostante i suoi testi, sembra andargli a pennello.
La premessa serve ad introdurre questo "Results May vary", ultima creatura dei Limp Bizkit, una creatura che somiglia tantissimo al suo padre adottivo, Fred Durst appunto.
Le differenze con il precedente "Chocolate Starfish" si sentono eccome. Rispetto al passato la band si è evoluta a livello di idee e creatività pur mantenendo uno standard commerciale del quale comunque non avevamo dubbi.
Pur nella sua blockbusterizzata fattura, "Results may vary" è un disco più ragionato, riflessivo, migliore del precedente perchè più sentito, meno rumoroso e d'impatto ma più curato nei particolari.
I lati positivi non mancano, il cd si lascia ascoltare e coinvolge con i suoi riff e le sue incalzanti melodie però poi, a metà del suo cammino, comincia a perdere lucidità e controllo, trasformandosi in un insieme di canzoni pesanti che si reggono senza valide fondamenta.
Fatta eccezione per "Behind Blue Eyes", cover (molto simile all'originale) dei mitici The Who, il resto è poca roba, canzoni noiose che mancano di inventiva, sicuramente inferiori alle prime tracce del cd.
Ed è proprio fino a "Let me down" che i ragazzi di Fred danno il meglio di loro.
Dopo l'intro affidata ai patches di Dj Lethal e le corde della chitarra di Mike Smith (del quale parleremo a breve), il cd prende subito vita con "Eat you alive", canzone-tipo strutturata per la visibilità negli Mtv all over the world.
Con Gimme the mic il sound si inasprisce e coinvolge per lenergia che riesce a sprigionare. Il rap di Durst stavolta calza a pennello e regala tre minuti di buon metal.
A seguire ci sono i momenti più riflessivi dellintero cd: 4 brani mid-time fatti apposta per lasciar spazio al sound di Smith che a tratti riprende il miglior The Edge.
Non mancano le contaminazioni hip hop (Red light Green Light) e pezzi di pura adrenalina, come nel caso di Head for the barricade.
Una citazione a parte merita Mike Smith, il nuovo chitarrista della band, un elemento che ha apportato più creatività e classe a tutto prodotto.
Al contrario del suo predecessore Wes Borland, il mascherato seven-strings dei Bizkit, Smith è un ottimo artista, in grado di regalare maggior qualità e cura negli effetti.
Chiudiamo con il lato peggiore dellintero lavoro: i testi di Fred Durst.
Ancora una volta ci ritroviamo tra le mani una quantità industriale di parole melense e assolutamente ipocrite.
Ascoltare un personaggio come Fred Durst lamentarsi delle same songs, same bands everyday in Gimme the mic oppure esclamare il suo dolore in Another day, another night inside a lonely world è un pò come prendersi in giro da soli.
Tantè. Questalbum riscuoterà sicuramente un buon successo e, tutto sommato, non è neanche un successo immeritato.
Una domanda: ma era devvero necessario dover includere 16 pezzi, dei quali solo la metà salvabili?
In attesa di una risposta, buon bombardamento di Fred Durst a tutti!

Altre informazioni:
- Copertina e booklet: 10 pagine con foto e testi. Sinceramente brutta la cover della copertina.
- Ascoltalo in rete: www.limpbizkit.it
- Ti piacciono? Ascolta anche: Linkin Park, Hed(p.e.) 
- Edizioni speciali: Con laggiunta di 10 euro si può acquistare la versione limitata con un Dvd bonus con interviste alla band e un Behind the scenes nella registrazione dellalbum.

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