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George Michael: dopo il coma parlava con accento straniero

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Qualcuno, meglio qualche fan, ricorderà l’assenza dalle scene di George Michaelper coma. L’artista ha rivelato ai suoi fan di esser stato colpito, al suo risveglio dopo tre settimane, dalla “sindrome dell’accento straniero”. Pare che il cantante si sia svegliato parlando con un accento del sud-ovest dell’Inghilterra, accento che ha tenuto per soli due giorni.

E’ stato grande il timore di parenti e medici che la sindrome potesse persistere per lungo tempo, ma per fortuna così non è stato.

Lo scorso anno George Michael fu ricoverato d’urgenza per una polmonite che lo mise a dura prova, l’artista rischiò di perdere la vita.

Al suo risveglio alla domanda “Chi sei” del dottore, pare abbia risposto: “Il re del mondo” con il suo nuovo accento caratteristico. George Michael, a tal proposito, ha riferito: “I dottori erano preoccupati che avessi quella sindrome in cui le persone si risvegliano parlando francese o qualche lingua imparata a scuola".

Il risveglio, poi, non è stato del tutto “normale”, oltre alla sindrome dell’accento straniero, l’ex Wham! pare abbia perso anche la memoria per cinque settimane, in seguito ripresa completamente. Del suo coma ricorda: “E' come avere schivato un proiettile”.

George Michael, ripresosi completamente, ricomincerà a breve a risalire sul palco e portare i suoi successi ai fan che potranno apprezzare anche il suo ultimo singolo “White Light” che racconta della sua grave esperienza tra la vita e la morte.

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