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Gli evergreen di Pat Metheny

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Dentro ci sono Alfie, del maestro Burt Bacharach. Ma anche The sound of silence di Simon & Grafunkel. Oppure la Garota de Ipanema di Tom Jobim. E ancora: Rainy day and mondays dei Carpenters, addirittura And I love her dei Beatles e molti altri. Un disco di evergreen, il nuovo del grande chitarrista jass fusion Pat Metheny. Uno dei più grandi e più seguiti di tutti i tempi.

Gli amori del musicista – 18 Grammy Awards, di cui sette consecutivi – finiscono dritti dritti nel nuovo album del capellone, What's it all about. Un lavoro in cui la chitarra è protagonista fondamentale, lo stesso strumento (tiene a precisare) con cui ha inciso One quiet night e che da sempre lo accompagna nelle sue scampagnate a tutto tondo fra jazz, rock e world.

'Dopo la mia ennesima tournèe mi sono ritrovato a casa e mi sono messo a suonare - ha detto al Giornalein realtà, sono sempre in giro. Ma quando rientro a casa, non esco mai. Magari per settimane. Insomma, mi sono messo a suonare una chitarra che nel 1984 hanno progettato per me e non avevo mai capito bene come usare: la chitarra baritono'.

'Insomma, ero a casa e mi sono accorto che stavo suonando tante canzoni quasi antecedenti alla mia nascita – ha raccontato in merito alla nascita del disco – oppure di quando ero un ragazzino. Da lì è nata lìidea di What's it all about con Garota de Ipanema di Jobim e Vinicious de Moraes, Slow hot wind di Henry Mancini e That's the way I've always heard it should be di Carly Simon'.

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