Excite

Grant Lee Phillips - Nineteeneighties

Nineteeneighties

Etichetta: Zoe Records   -   Voto: 6,5

Brano Migliore: The Eternal

 

Operazione simile a quella dei Nouvelle Vague, se volete. Però Grant Lee Phillips con Nineteeneighties non ha bisogno di trucchetti o stratagemmi di arrangiamento per rifare le canzoni della sua gioventù. Lui ha uno stile talmente personale da potersi permettere di ridipingere o rivestire i classici della New Wave di 25 anni fa per ottenere delle canzoni più sue di quelle sue.

di Joyello

Avreste mai pensato, per esempio, che quel capolavoro di dolente mestizia di  The Eternal dei Joy Division potesse reincarnarsi come ballata acustica dal sapor bobdylanesco con tanto di armonica? Ebbene, provate ad ascoltarla nella versione di Grant Lee Phillips e poi ditemi se non si tratta di un piccolo prodigio ottenuto col rispetto e lamore per quel capolavoro. Ian Curtis, se fosse qui, sarebbe felice di metterla nel suo iPod.

Delle undici riletture di  Phillips, direi che quella dei Joy Division è la più efficace, sebbene The Killing Moon (di Echo & The Bunnymen) gli sia venuta talmente bene da riuscire a farmi riappacificare con una canzone che non ho mai particolarmente amato.

Perfetto per le sue corde è anche il classico dei Church, Under the milky way che, spogliato da barocchismi e ridondanze, mette in evidenza una scrittura efficace e suadente.

Se dobbiamo fare anche qualche critica, tocca muoverla a discapito di uneccessiva coerenza delloperazione. Se, da un lato, il tentativo di personalizzare questi amori di gioventù ci sembra più che riuscito, dallaltro si nota una sovrabbondanza di monocorde pacatezza laddove, magari, sarebbe sembrato naturale anche qualche guizzo energetico. In questo senso i capitoli meno efficaci ci sembrano So. Central Rain degli R.E.M., Age of Consent dei New Order e, più di tutte, Boys dont cry di The Cure che pecca addirittura di sapore natalizio, abbassando di molto laspetto nichilista della versione originale che rimane due spanne superiore a qualsiasi cover.

In generale il disco è in ogni modo piacevole. Destinato in particolar modo ai quarantenni in vena di nostalgia, non mancherà di scaldare i cuori di chiunque abbia sensibilità per la bella musica leggera.

 

Questa la tracklist del disco (Tra parentesi gli interpreti originali)

 

1. Wave Of Mutilation (Pixies)

2. Age Of Consent (New Order)

3. The Eternal   (Joy Division)

4. I Often Dream Of Trains   (Robyn Hitchcock)

5. The Killing Moon   (Echo & The Bunnymen)

6. Love My Way   (The Psychedelic Furs)

7. Under The Milky Way   (The Church)

8. City Of Refuge   (Nick Cave & The Bad Seeds)

9. So. Central Rain   (R.E.M.)

10. Boys Don't Cry   (The Cure)

11. Last Night I Dreamt That Somebody Love Me   (The Smiths)

 

Se lo scaricate da iTunes potrete godere di una traccia bonus deccezione: Ashes to Ashes di David Bowie.

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017