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Il Movimento del Dare, nuovo disco per Fiorella Mannoia

Arriva sette anni dopo l’ultimo studio album - "Fragile" del 2001 - il nuovo lavoro di Fiorella Mannoia, "Il Movimento del Dare", dieci brani inediti con la collaborazione di tanti amici della musica italiana.

"Questo è un album che esprime emozioni forti – ha raccontato la cantante - sentimenti oggi talmente rari da sembrare quasi rivoluzionarì, visto che tutti tendiamo a chiuderci in noi stessi. Fin dal titolo e dalla foto in copertina si capisce quale sia la mia idea del "dare": aprirsi agli altri, amare le differenze culturali e cercare di capire il prossimo invece che esserne spaventato".

Sono tanti gli artisti che hanno contribuito alla nascita di questo album: Ligabue, Pino Daniele, Franco Battiato, Tiziano Ferro, Jovanotti, Ivano Fossati. "Per me lavorare con musicisti di questo livello è stimolante, mi consente di mettermi sempre in gioco e di confrontarmi con artisti molto distanti dal tipo musica che faccio. Tiziano Ferro, una sera, è venuto a Latina a vedermi ad un concerto, poi siamo usciti a cena e tra un bicchiere di vino e una risata è nata l’idea di questo brano. E' stata una sfida per me cantare una canzone scritta da lui, approcciarmi ad uno stile così differente sia di generazione sia di linguaggio".

Con Franco Battiato "erano anni che si voleva fare qualcosa insieme, ma non si era mai concluso nulla, segno evidente che le cose accadono quando devono accadere. Mi piace molto quello che ha scritto. Si è ispirato al movimento delle rose quando sbocciano, la loro essenza, il loro aprirsi completamente, il loro profumo… è veramente un inno al "dare" in assoluto, una cosa che di questi tempi forse si sta un po’ dimenticando, per questo motivo mi sembrava anche il titolo ideale".

E a chi le chiede come stia la musica italiana oggi, la Mannoia risponde: "La gente cerca di attaccarsi a ciò che conosce, soprattutto nel live che costa caro in un momento di recessione. Nell’appiattimento generale, noi "vecchi" siamo privilegiati perché rappresentiamo una certezza. Poi ci sono eccezioni come Giusy Ferreri che ha una voce fuori dal comune, ma stia attenta a non calcare su alcune caratteristiche non ne ha bisogno".

A inizio 2009, poi, sarà il tempo di una tournée: "Faremo concerti nei teatri, poi una pausa estiva e da fine giugno fino a settembre riprenderemo con il tour. Toccheremo gli spazi all'aperto come le piazze e gli stadi, e finiremo con i palazzetti dello sport".

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