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Il Secolo d'Italia: "A Sanremo solo comunisti"

Mancava solo il Festival di Sanremo all'elenco delle trasmissioni tv tacciate di malsana "filo-politica". C'ha pensato "Il Secolo d'Italia", quotidiano di AN, accusando in prima pagina la kermesse canora e i suoi organizzatori di selezionare i big partecipanti alla prossima edizione in base al proprio schieramento politco sinistroide.

Il giornale spiega in quest'ottica l'ammissione di Max Gazzè, colpevole di aver fatto "la sua prima tappa del tour cantando al Villaggio globale di Roma, in una serata con compagni dei centri sociali" e di Michele Zarrillo "che ha scritto una canzone contro Berlusconi". C'è poi Federico Zampaglione, "dichiaratamente di sinistra" e la compagna Bertè "orgogliosamente comunista".

Stesso meccanismo starebbe alla base di esclusioni eccellenti: Povia, voce ufficiale del Family Day e Francesco Baccini, entrambi, pare, politicamente schierati a destra, non rientrano infatti nell'elenco dei big 2008.

Per chiudere ecco il cartellino rosso de "Il Secolo d'Italia" nei confronti della vera news sanremiana di quest'anno: "Scontata è la collocazione di Frankie Hi Nrg, che non a caso a Sanremo porta "Rivoluzione".

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