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Jacko: "Quei figli non sono suoi". Venerdì i funerali

Si infittiscono i misteri sui figli ma almeno la questione funerale sembra volgere a una soluzione. Giovedì Michael Jackson ritornerà nella sua Neverland, la villa di Santa Barbara trasformata in un parco di divertimenti dove ha vissuto i suoi anni più felici. E che sarà probabilmente trasformata in un parco tematico a pagamento, una sorta di Jackolandia.

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I familiari hanno deciso di trasferire la salma nel ranch per permettere poi a fan, nella giornata di venerdì, di poter rendere omaggio all'ex re del pop. A Neverland sarà dunque allestita una camera ardente, quella che negli States chiamano “public viewing”. Non si tratta di un vero e proprio funerale, quindi, ma di una sorta di ostensione pubblica per la quale si attende un milione di ammiratori di Jacko.

La data è stata decisa dai familiari che, però, dovranno attendere il benestare delle autorità locali che dovranno definire i piani per il controllo del traffico e l’evacuazione dell migliaia di fan che si recheranno al ranch, che si trova a circa 200 km da Los Angeles. La funzione funebre in forma privata è stata invece fissata a sabato prossimo.

Intanto Debbie Rowe, l'infermiera ex moglie di Jackson, ha spiazzato tutti rivelando che il cantante non è il padre naturale dei due figli: la Rowe ha fatto sapere che il padre dei suoi due bambini, Prince Michael (12 anni) e Paris (11), non è la popstar e di essersi sottoposta all'inseminazione artificiale con lo sperma di un donatore anonimo: "Fui soltanto il contenitore. Non era lo sperma di Michael. Gli offrii il mio grembo. Fu un regalo, qualcosa che feci per renderlo felice. Ero il suo purosangue: fui pagata per questo e passai avanti".

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Il matrimonio dunque non fu mai consumato (il momento di più intensa passione fu un bacio sulla guancia) e rimase una finzione architettata per i fan e per la famiglia Jackson. La difficoltosa nascita di Paris segnò l'inizio della fine. "Il parto fu difficilissimo: mi si lacerò tutto e rimasi sterile. Quando lui seppe che non potevo più avere figli, non volle più avere nulla a che fare con me".

La pseudo-coppia divorziò nel 1999 e Debbie lasciò la custodia dei figli a Jacko: lei promise il silenzio, in cambio di una liquidazione da 5 milioni di dollari. "L'accordo fu siglato, e lui volle soltanto che io rimanessi zitta".

Debbie, oggi cinquantenne, sostiene di non sapere chi fosse il padre naturale, ma la rivelazione di tale Al-Malnik, un ristoratore in odor di mafia che sostiene di essere il vero padre del figlio più piccolo di Michael Jackson, Prince Michael II, lascia adesso spazio a supporre che proprio il ristoratore-mafioso possa essere il padre di tutti e tre i piccoli Jackson.

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