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Korn - See you on the other side

Etichetta: Emi Music - Voto: 6.5
Brani migliori: Liar, Love Song

E chi si sarebbe mai aspettato che per il loro nuovo album i Korn avrebbero attinto a piene mani dalle opere di quel geniaccio di Trent Reznor?
Ascoltando See you on the other side si percepisce chiaramente la svolta industrial della band di Jonathan Davis.
La cosa curiosa (e positiva allo stesso tempo) è che questo prodotto è tutto tranne che malvagio.

di Slug

La sua particolarità sta nella sua assoluta mancanza di linearità. E' più che altro un incubo in musica, uno di quei lavori dark che coinvolgono per la loro follia.
I Korn stavolta hanno davvero spiazzato. Dopo gli ultimi due lavori mediamente insipidi, hanno radicalmente cambiato genere concedendo ai fan di vecchia data solo alcuni brandelli del loro passato.
Una svolta in piena regola, dunque.
See you on the other side è un album che disturba, infarcito di elettronica che non lascia mai trasparire alcun sorriso.
Le uniche eccezioni all'oscuro contesto sono l'ultimo singolo "Twisted Transistor" (più pop che metal) e la successiva ed orecchiabile Politics.
Il resto è tutta un'altra storia. Gli altri 12 brani si digeriscono con estrema lentezza.
Al primo ascolto si rimane di sasso. Brani come 10 or a 2-way, Love Song o Liar sono quasi fastidiosi per la loro cupezza.
Poi però, durante gli ascolti successivi li cominci ad apprezzare e a gustare con sempre meno scetticismo.
La voce di Davis è, se possibile, ancora più demoniaca, assolutamente fuori da ogni logica di musicbiz.
Perchè, parliamoci chiaro, See you on the other side, è una scheggia impazzita, un album che non ha nemmeno una canzone radio friendly, Twisted Transistor a parte.
Non c'è ombra di ritornelli facilotti o ritornelli scontati. In questo cd non c'è niente di facile presa.
L'eccessiva effettistica può stancare, regalando al prodotto un aspetto fin troppo freddo che certamente disgusterà i fan di vecchia data.
Ogni cambio porta con sè aspetti positivi ed altri meno positivi. Da un lato c'è il coraggio della band che ha voluto, con questo nuovo capitolo, spiazzare tutti, dimostrando un coraggio sempre più raro di questi tempi.
Dall'altro, però, va segnalato che See you on the other side non è un album che coinvolge.
Alla lunga stanca perchè manca di quella brutalità sonora che era il marchio di fabbrica della band.
Qui tutto è studiato nei dettagli, l'elettronica gestisce l'andamento (a tratti pachidermico) dell'album portandolo su uno standard forse più maturo ma non per questo più accattivante.
Per concludere.
I Korn stavolta hanno partorito un album che convince e non convince.
Un prodotto assolutamente difficile da valutare, ostico fino all'eccesso che deve essere metabolizzato a lungo per poter davvero essere giudicato.
Ma forse è proprio questa incertezza di valutazione a rendere il prodotto consigliabile.

In rete:
- Il sito ufficiale dei Korn
- Le loro immagini su Excite Search

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