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Korn - Take a look in the mirror

Etichetta: Sony - Voto: 6,5
Brano Migliore: Let's do this now

Da un paio di mesi a questa parte nel panorama metal mondiale non si faceva altro che attendere con trepidazione l'uscita del nuovo masterpiece dei Korn. Un'aspettativa spossante, talmente chiaccherata e pubblicizzata da risultare quasi noiosa. 


a cura di 
Slug

Una grande celebrazione ha accompagnato l'uscita di "Take a look in the mirror", indicato come un ritorno alle origini del crossover, un genere in lenta agonia che ha visto la luce proprio grazie alla mente di Jonathan Davis e che ora si appresta a riabbracciare i propri padri putativi per esplicita volontà della band, più che mai decisa a riprendersi lo scettro dopo il transitorio e sin troppo commerciale "Untouchables"
In realtà "Take a look in the mirror" è un gran bell'album, un disco di buona fattura, di imponenti sonorità e ritmiche esplosive ma, dopo un paio di ascolti, sinceramente un pò troppo scontato.
Non si capisce il motivo per cui una band come i Korn, da sempre all'avanguardia in fatto di innovazione e genialità, abbia dovuto riprendere un tragitto già calcato una decina di anni fa. Forse una delle ragioni è la mancanza di idee, o forse il fatto che ormai il genere crossover si avvia ineluttabilmente verso il viale del tramonto.
Se così fosse, i Korn di "Take a look in the mirror" rappresenterebbero la giusta chiusura del cerchio.
Detto ciò, questo lavoro è tutt'altro che censurabile; i 13 brani che compongono la sua complessa architettura hanno una rabbia e un impatto con pochi precedenti.
Pezzi con la rabbia di "Right now", "Break Some Stuff" (quasi fastidiosa per la sua ostica metrica) o "Let's do this now" raramente si trovano in circolazione.
Nell'album c'è poco spazio per le atmosfere e i ricami, le chitarre e la batteria martellano ad ogni passaggio, initerrottamente, con pochissime soste.
C'è anche un tocco di hip hop grazie alla voce di NAS in "Play Me", track cattivissima, quasi brutale.
A confermare quanto detto ad inizio di questa recensione, i Korn hanno rispolverato dal baule dei ricordi le care cornamuse già ascoltate in "Shoots and ladders" ed ora riproposte per la gioia dei vecchi (e nuovi) fans.
Ottima anche la scelta di inserire come traccia nascosta la splendida cover di "One", registrata dal vivo in occasione del Metallica Mtv Icon di qualche mese fa.
"Take a look in the mirror" appare come una sorta di autocelebrazione, un trionfale glorificazione delle gesta di una delle band più importanti ed influenti della storia del metal. Purtroppo spesso le autocelebrazioni servono a nascondere un addio. Speriamo non sia questo il caso.

In rete:
- Alcune immagini dei Korn su Excite Search
- I siti più importanti dedicati alla band
- Sito Ufficiale
- Ti piacciono? Ascolta anche: Deftones, Linkin Park, Soulfly, Chimaira

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