Excite

La lista nera del regime argentino: da Cutugno ai Pink Floyd

Cos'hanno in comune Toto Cutugno, i Pink Floyd e Raffaella Carrà? Nulla, se non fosse che tutti e tre – insieme a moltissimi altri – hanno popolato la lista nera delle canzoni proibite in Argentina dal 1976 al 1983 compilata dallo spietato regime golpista di Jorge Rafael Videla.

Secondo un archivio "declassificato" e reso pubblico dal Comitato federale di radiodiffusione argentino, il Comfer, all'interno della lista figuravano anche nomi piuttosto sorprendenti come Nicola Di Bari, Gino Paoli, Claudio Baglioni, Umberto Tozzi e il grande Lucio Battisti.

I loro testi erano ritenuti dalla giunta militare che ha controllato il Paese sudamericano per sette lunghi anni troppo spregiudicati, "anti-cristiani e anti-occidentali". Proibito trasmetterli in Argentina. Così come quelli di altre vittime illustri: da Donna Summer a Rod Stewart passando per i Queen, il brasiliano Roberto Carlos e una Kiss Kiss Kiss di Yoko Ono, apparsa sull'ultimo album di John Lennon.

Ovviamente furono colpiti dal provvedimento moltissimi cantanti argentini come Joan Manuel Serrat, Camilo Sesto o José Luis Perales. Nei loro testi c'erano versi sospetti e non necessariamente perché alcuni di questi erano impegnati politicamente contro il regime.

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017