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La maturità musicale di Balotelli & Friends

di Simone Cosimi 

Me l'immagino, il povero Marione Balotelli, la notte prima degli esami. Affannato in un orgasmo di clic a caccia degli argomenti più gettonati, di una soffiata, di una striminzita anticipazione per il tema della maturità. Tutto sudato e incazzato davanti al computer (ovviamente è un sogno: si sarà fatto un gran bel sonno, sicuro di non poter rischiare alcunché, in una scuola privata). Niente di niente. Quel tema nemmeno il più bofonchio dei più tristi funzionari ministeriali avrebbe potuto mai immaginarlo. Eccolo, in tutta la sua beltade racchiusa in una semplice frase: Funzione, scopi e usi della musica nella società contemporanea. Però: nemmeno Theodor Adorno. Il piatto è servito e anche nella scuola paritaria Istituto Milano di via Gunizelli il (futuro) campione dell'Inter ha trovato la sua strada. Sempre molto simpatico – oltre che tautologico – Supermario, anche martedì scorso: 'Ho fatto il tema sulla musica perché la musica mi piace', ha spiegato trafelato prima di scappare, come tutti gli studenti fanno ogni giorno, a bordo di un'auto di grossa cilindrata condotta da un autista inviato dal suo agente, Mino Raiola.

Non una scelta originalissima, comunque: la più gettonata è stata la traccia di vago sapore muccininano sulla ricerca della felicità (scelta dal 36,9% dei ragazzi: non oso immaginare cosa diavolo possa saltare fuori da un tema così impalpabile). Al secondo posto, con il 25,3% tra le preferenze dei maturandi, si è piazzato proprio il tema di ordine generale scelto anche dal ventenne nato a Palermo ma cresciuto nel bresciano, a Bagnolo Mella. Il compare di squadra, invece, Davide Santon, ha preferito buttarsi direttamente su un'altra sparata colossale: gli Ufo. E anche lui, all'uscita dalla prima prova, s'è soffermato a lungo sul suo elaborato, entrando nei dettagli di quanto consegnato alla commissione: 'Ho fatto il tema intitolato Siamo soli? La prossima stagione? Mi preparerò bene e sono pronto per riprendere. Mourinho lo ringrazierò sempre perché mi ha lanciato, è un grande allenatore. Ripetere la scorsa annata è possibile'. Ma chi li ha scelti gli argomenti? Gegia? Galeazzi? Il Costanzo semiaccartocciato che dobbiamo subire tutte le sere nell'impresentabile Notti mondiali? Ma davvero ci meritiamo tutto questo? Compreso l'autista di Balotelli? Dimenticavo: anche l'Amedeo Minghi della Maddalena, alias Valerio Scanu, ha scelto il tema sulla musica: 'Aspettavo con ansia il tema, e devo dire che è stato difficile scegliere, erano tutti molto interessanti, ma non ho potuto far a meno scegliere il tema sulla musica, l'amore della mia vita – riferisce Scanu, o chi per lui, sul blog emblematicamente intitolato Dal palco al bancoho scritto della mia esperienza, della meravigliosa realtà che sto vivendo e di una tematica che ritengo decisamente importante: la musicoterapia'. Amen.

Mestizie a parte – perché è evidente che quella di Supermario e Santon, con buona pace di chi vuole smantellare pezzo su pezzo la scuola pubblica, non è l'ambiente del mezzo milione di ragazzi impegnati in questi giorni – è interessante scavare nella vuotezza totale della traccia proposta dal ministero. Non tanto per lo spunto, delicatissimo e in sé apprezzabile, quanto per la totale assenza di documenti, allegati, di una contestualizzazione e vieppiù della sua collocazione nel settore 'tema a carattere generale'. Quello dove anni fa si piazzava il tema sull'amicizia, per capirci. Nulla, come nelle dichiarazioni di Balotelli: La musica — diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a. C.) — non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo. Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea. Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale. Cioè si invitavano i ragazzi (sempre che lo ritenessero opportuno per allungare di mezza colonna il loro grigio elaborato) a raccontare i comi etilici maturati in discoteca e gli abbordaggi alle seminude tredicenni di turno? Per carità, c'è una montagna di gente che studia con serietà, iscritta al conservatorio o semplicemente appassionata della musica e del suo magnifico mondo. Ma sono sicuro che nessuno di questi ultimi possa aver scelto un tema così idiota, che depaupera uno dei settori di maggior prestigio per l'Italia relegando l'universo musicale in tre righe e non trovando di meglio, fra i grandi pensatori più vicini ai nostri giovani, che tornare al buon vecchio (ma vecchio) Aristotele.

Brasil la nostalgia du Brasil. Brasil sta lì, l’Italia aqui. Arì. Arì. Aristoteles adesso adesso dorme aqui. Arì. Arì. Sognà. Sognà. E speriamo che domenica vuoi segnà! Magar. Magar. Cicos, cicos, Canos, Canos....

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