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Lady Gaga, chiacchiere da 30 denari su Judas

di Simone Cosimi 

I fatti sono questi: sulla base del titolo, di un paio di stralci del testo e di un fotogramma (un fotogramma uno) in mezzo mondo è esplosa la polemica sul nuovo singolo di Lady Gaga, Judas. I giornali hanno pompato alla grande, uscendo con articoli scardinati nel senso e nella forma, tanto per fare traffico. Ma, come sempre accade, quel che all'estero può (non) avere un suo senso, nel nostro sfasciatissimo paese diventa una gag alla Macario. O poco meno.

Questa volta il pretesto sono stati i Trl Awards organizzati da Mtv a Firenze, in piazza Santa Croce, in scena proprio questa sera. Domani chissà cos'altro. Non è tanto il merito, infatti, ma il metodo a puzzare d'antico. Aiuto!, hanno gridato i papaveri locali del Pdl e il priore di Santa Croce, non vorrete mica proiettare i video di quell'anticrista di Lady Gaga nel corso del vostro spettacolo? E perdipiù durante la settimana pasquale. Vade retro satanassa. Vade retro Alejandro – clip trasmesso almeno mezzo trilione di volte su centinaia di emittenti tv, senza contare Youtube e compagnia online – e ancor di più non azzardatevi a trasmettere il nuovo Judas o a ospitare la mefistofelica Germanotta. Malebestie!

Ascolta Judas

Dunque. Le ovvie riflessioni sono due. Molto chiare anche all'ultimo impresario di Molfetta. Prima: il cast dei Trl Awards è così strapaesano – si va da Marco Carta a Valerio Scanu, ormai siamo incatenati in questo mesto territorio – che non c'è pericolo alcuno di veder passare sul palco fiorentino, manco se il Frecciarossa sbagliasse binario, una superstar straniera: la stessa Gaga, Eminem e Rihanna appariranno con gli usuali videoabbozzi in cui salutano, ringraziano, mandano un bacetto o sganciano una puzzetta. Seconda riflessione: nulla sarà trasmesso del nuovo Judas. Non c'era bisogno che s'aizzasse sua santità il priore: sarebbe come se Martin Scorsese presentasse il suo nuovo film in anteprima mondiale al festival delle cerase di Palombara Sabina.

'Se alcuni frati provassero a parlare un po' più di Gesù e facessero un po' meno polemica con il sindaco forse in questa città avremmo più cristiani'. Povero Matteo Renzi: ha tentato di mediare salvando Mtv, la stupenda basilica gotica che farà da sfondo all'evento e l'innamoramento di Lady Gaga per il Giuda che vendette Cristo per 30 denari: 'Mi sono innamorata di Giuda, gli laverò i piedi con i miei capelli, lo perdonerò quando la sua lingua mentirà al suo cervello, anche dopo che tre volte mi avrà tradito'. Ecco, questo il tono del testo: attrazione-repulsione per il traditore per antonomasia. Ancora: 'Voglio amarti, ma c'è qualcosa che mi spinge lontano da te. Gesù è la mia virtù, Giuda è il demonio a cui mi aggrappo'. A pensarci bene, il sindaco di Firenze dovrebbe avere familiarità con queste ancestrali emozioni: sembra un po' la sua (non)love story con Pierluigi Bersani.

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