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Laura Pausini: "La pirateria va bloccata"

E’ di nuovo il momento di Laura Pausini. Con l’uscita di "Primavera in anticipo", primo album di inediti dopo "Resta in ascolto" del 2004, la Pausini torna a far sentire la sua voce anche per parlare di pirateria.

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Proprio in questi giorni, infatti, la cantante ha rilasciato interviste e scritto editoriali sul fenomeno che colpisce il campo discografico e i suoi artisti. "Vedo che la politica continua a occuparsi zero della musica, qualunque governo ci sia. Dico io: i provider bloccano i siti porno e pedofili, non si potrebbe far la stessa cosa con la musica piratata? Il mio disco è su emule da una settimana, è una vergogna".

Un'accusa va anche ai giovanissimi: "Oggi un sacco di ragazzini delle scuole medie, se vedono che acquisti legalmente dal web una canzone, ti guardano come se fossi uno sfigato. Non sono tra quelli che danno la colpa alla gente che tra un album originale a 9,99 euro e uno uguale a gratis sceglie quello gratis. Sono invece estremamente in lotta con chi dovrebbe insegnare a tutti che non ci deve essere nessuna opzione, nessuna scelta, nessuna possibilità. Uno dei due modi è legale, l'altro no".

Ha continuato la cantante: "Fa rabbia pensare che chi ha inventato questa genialata del downloading aveva invitato le major discografiche e i grandi gruppi editoriali a collaborare, sviluppare, condividere. Ma tutti, me compresa, in quel momento abbiamo avuto paura. Un errore imperdonabile che paghiamo sostanzialmente in questo modo. Meno denari, meno investimenti, le etichette che liquidano il personale, il blocco totale degli investimenti sullo sviluppo e sulla sperimentazione. E quindi, sui giovani talenti".

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