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Ligabue, il tecnico del suono lo querela

In molti ricorderanno il concerto di Ligabue tenutosi il 10 settembre 2005 al Campovolo. Un evento unico che ha raccolto 180mila persone e che è stato segnalato anche tra le pagine di cronaca dei giornali. Mentre il cantante si esibiva sul palco, infatti, alcuni ladri si sono introfulati nella sua abitazione. Il mega evento, però, è stato segnato da alcuni inconvenienti non da poco. In diverse zone dell'area del concerto, infatti, si sono registrati alcuni problemi acustici a causa dei ritardi della trasmissione audio.

L'inconveniente non ha lasciato indifferenti i numerosi fan che hanno sonoramente protestato inviando una grande quantità di mail. Per chiedere scusa al pubblico, che copioso era giunto per ascoltarlo, Ligabue ha allora deciso di scrivere una lettera aperta. Ma proprio questa lettera è tornata oggi alla ribalta. In seguito alla missiva, infatti, il tecnito del suono ha deciso di querelare il cantautore per diffamazione.

Questa la lettera scritta da Ligabue e pubblicata sul suo sito: "Ma il furto più grosso l'ho subito dopo il concerto, perché si tratta di un furto dell'anima. Quando sono venuto a sapere che una parte di voi non è stata servita bene dall'audio per una buona parte del concerto. Da sempre si sa che nei grandi spazi è molto difficile assicurare una perfetta resa sonora a tutti quanti. Questa volta, però, abbiamo chiesto per mesi, a chi si sarebbe occupato dell'audio, le più ampie garanzie perché questo succedesse. Volevamo fortemente che si riuscisse anche dove di solito non si riesce, anche in uno spazio così grande e nonostante la natura sperimentale del concerto. Prove su prove. Sappiate che c'è stato il nostro più forte impegno economico perché questo ci venisse garantito e, pure, quella garanzia ci è stata data ripetute volte. Purtroppo, abbiamo saputo che non è andata così fino in fondo. Ecco venire a sapere che una parte di voi possa non aver goduto del concerto per come l'avevamo pensato e studiato e organizzato è il vero furto che mi è stato fatto. Volevo che foste tutti felici. Che tutti poteste sentire quello che io rovesciavo sui vari palchi. Perché ve lo meritate tutti. Chiedo scusa personalmente a quelli di voi che non hanno potuto sentire come si doveva".

Il responsabile audio del concerto al Campovolo ha ritenuto denigratorio e diffamatorio il contenuto della lettera di Ligabue e ha così deciso di esporre denuncia contro il cantautore alla procura di Reggio. Secondo il sostituto procuratore Giampiero Nascimbeni, però, la missiva non contiene alcun intento denigratorio, ma anzi è stata scritta con toni moderati e sorretta dal legittimo esercizio del diritto di critica. Adesso dovrà essere il gip a decidere se archiviare definitivamente la vicenda o meno.

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