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Ligabue: 'La sinistra non trascuri i sentimenti'

'Uno dei mali veri della musica è che ce n'è tanta, e tutta disponibile, facile, ne abbiamo fin troppa, la ascoltiamo distratti, mentre facciamo altro, e questo mi disturba. C'è musica adatta al sottofondo, ma in generale la musica ha delle priorità alte, in vetta, non cacciate lì, quindi volevo permettere a chi ne ha voglia, di approfondire: gli stessi accordi, parole, melodie, con vestiti diversi e anche diversi dal live, possono produrre emozioni diverse. Quando ascoltavo dischi, col rito dell'ascolto, lo facevo per me, era un confronto tutto mio con quello che mi arrivava, ed era un buon nutrimento, un modo per prendere energia, emozioni, era un lavoro che facevo per me stesso, e mi dispiace che venga perso, quindi ho fatto questo come piccolo contributo'. Parola di Ligabue, che spiega a Repubblica per quale motivo ha deciso di reincidere l'ultimo disco, Arrivederci, mostro!, in chiave acustica e rimettere tutto in un confanetto coi video dei concerti estivi e la versione originale. A pochi mesi dall'uscita di quest'ultima e poco prima di partire per la tranche invernale del tour.

'Il figlio più grande – dice Ligabue passando alla sua vita privata – è al limite del ripudiarmi, ha dei gusti tosti, tipo Metallica, io quindi per lui sono più vicino al liscio che al rock, ma in realtà mi rispetta, è orgoglioso, soprattutto quando mi passa una stazione rock. Mia figlia ha sei anni, è ancora presto, impara le canzoni a memoria. Ha ancora tempo per ripudiarmi'.

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Sugli inconvenienti della popolarità, invece, il rocker di correggio aggiunge: 'C'è un dibattito, e c'è sempre stato: fino a che punto uno che ha successo ha diritto a lamentarsi di alcuni inconvenienti che il successo porta? Da una parte sembra che il cantante abbia diritto ad avere i propri problemi, dall'altra non gli si perdona che abbia i sentimenti girati, ma io nel tempo sono abbastanza convinto che se fai un mestiere che prevede un confronto con la gente, e hai successo, è anche di cattivo gusto lamentarsi, infatti alla fine della canzone (Caro il mio Francesco, ndr) dico che si sbaglia... però per pulirmi ne avevo bisogno, e anche questo è un modo per cercare di essere il più possibile sinceri'.

E infine conclude sulla sua partecipazione a Vieni via con me e ai segnali di vivacità e insofferenza che arrivano dalla società: 'C'è stato un programma televisivo a cui ho partecipato, quello di Fazio e Saviano e devo dire, sono molto orgoglioso del fatto che quel programma sia stato in parte ispirato dal film Niente paura, il documentario sulla storia d'Italia costruito intorno alle mie canzoni. Fazio ha visto quel film e ci ha trovato lo spirito giusto per fare il programma. Ha detto: anche noi vogliamo raccontare che amiamo il nostro paese, e raccontarlo non solo con i fatti ma anche con i sentimenti. E questo è stato ed è un problema della sinistra: non stare attenti ai sentimenti, come se il cuore e la pancia fossero poco importanti, da trascurare. Il programma ha avuto successo perché non ha avuto vergogna di questi sentimenti. Questo mi pare un segnale importante'.

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