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Linus contro Sting nell'intervista a Deejay chiama Italia: "E' stato supponente e snob"

di Martina Pugno

Sarà che lo humour inglese non è sempre di immediata comprensione, o forse Sting ha davvero esagerato nel corso della puntata di ieri di Deejay chiama Italia? I fan del programma e Linus stesso sembrano propendere con forza per la seconda opzione, come dimostrano i tanti commenti piovuti sul sito ufficiale del programma radiofonico e lo sfogo successivamente pubblicato dal dj sul proprio blog personale.

Guarda le doto di Sting in concerto a Firenze

In radio per promuovere il nuovo album “The Last Ship”, Sting non si è dimostrato molto loquace ed è stato sotto gli occhi e le orecchie di tutti che all'interno dello studio non si è creata una grande alchimia tra l'intervistato e i suoi intervistatori. Una situazione frustrante, che secondo Linus è dovuta essenzialmente al pessimo carattere del musicista: “Che volete che vi dica, ci sono ospiti simpatici e collaborativi ed altri come Sting. La sua fama a riguardo lo precedeva, e quindi non sono rimasto sorpreso dall’atteggiamento. Sarà supponenza, poca voglia, snobismo britannico, poco importa. Alla fine se sta bene a lui figuratevi a me”.

Il deejay, però, ha proseguito ribadendo la propria professionalità e la capacità di mantenere un lucido giudizio dal punto di vista strettamente artistico: “nonostante l’antipatia non cambio idea nei suoi confronti: il disco nuovo è molto bello, lui ha un carisma incredibile e soprattutto i Police saranno sempre nel mio cuore”.

Certo, però, che se davvero la fama di Sting di essere un ospite ostile e “difficile” è così consolidata, forse i deejay potevano evitare alcune affermazioni, come quella di non capire una parola d'inglese e di conseguenza nemmeno del suo nuovo disco...

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