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Madonna: arrestato l'hacker colpevole del furto di "Rebel Heart" a Israele

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Madonna esulta all'arresto dell'hacker che le ha rubato il suo nuovo album “Rebel Heart” rivendendolo poi a coloro che lo hanno distribuito online durante il famoso leak di dicembre scorso. Madonna all'epoca era stata costretta a pubblicare con largo anticipo ben sei delle tracce del suo nuovo album a causa di questo furto informatico, definendo l'evento una forma di “violenza artistica e creativa”. Da allora la Ciccone si batte fortemente per la privacy e il diritto degli artisti di essere padroni delle loro creazioni.

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Madonna in un messaggio su Facebook scrive “Sono profondamente grata alla FBI, agli investigatori della polizia israeliana e chiunque altro abbia contribuito a portare all'arresto di questo hacker. Apprezzo profondamente i miei fans che ci hanno fornito le informazioni pertinenti e continueranno a farlo per quanto riguarda leak della mia musica. Come qualsiasi cittadino, ho diritto alla privacy. Questa invasione nella mia vita – creativa professionale e personale rimane un'esperienza profondamente devastante e dolorosa, come deve essere per tutti gli artisti che sono vittime di questo tipo di reato”.

Ad essere arrestato per l'hacking a Madonna è stato un uomo di 39 anni, catturato dalla polizia di Israele e la cyber crime unit Lahav 443. Al momento dell'arresto sono uscite fuori le prove che inchiodano l'uomo come il fautore del furto di “Rebel Heart”, rubato direttamente dal computer personale di madonna attraverso una manovra di hacking. La polizia ha anche scoperto che l'uomo è entrato nei computer personali anche di altri artisti, ma non hanno rilasciato dichiarazioni su quali siano le vittime e cosa sia stato rubato.

Madonna dopo il furto di “Rebel Heart” si era subito mobilitata per scoprire il colpevole di questo crimine ai suoi danni. L'artista aveva scoperto che l'attacco degli hacker era arrivato dal territorio israeliano e, per stanare il colpevole, aveva assunto l'investigatore Asher Wizman di Tel Aviv che ha dichiarato “Il nostro investigatore ha scoperto che il computer – di Madonna – in casa e nello studio, erano stati violati da un computer ad Israele. Abbiamo rintracciato il computer e l'uomo che si trovava dietro tutto questo. Dopo aver raccolto abbastanza prove, ci siamo rivolti alla polizia ed oggi è stato arrestato”.

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