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Madonna - Pussy Riot: sul palco insieme per il concerto di Amnesty International

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Madonna salirà sul palco in occasione della prima apparizione americana delle Pussy Riot. Lo ha dichiarato la stessa Ciccone dicendo che, per lei, è un onore introdurre le sue compagne combattenti per la libertà, Masha e Nadya delle Pussy Riot. Continua affermando “Ho ammirato il loro coraggio e ho supportato a lungo il loro impegno e i sacrifici che hanno fatto in nome della libertà di espressione e dei diritti umani”.

Guarda le foto della protesta delle Pussy Riot a favore delle cantanti punk

Madonna dopo i Grammy e dopo il duetto all'MTV Unplugged con Miley Cyrus, continua la sua ribalta sostenendo ora il collettivo attraverso il suo appoggio a Masha e Nadya. L'occasione per l'evento sarà l'Amnesty International Concert al Barclays Center di Brooklyn, concerto organizzato per la protezione dei diritti umani.  Maria Alyokhina e Nadezhda Tolokonnikova sono recentemente uscite di prigione dopo due anni di reclusione, subiti a causa della loro convinta protesta contro il regime di Vladimir Putin. Le ragazze erano state protagoniste di uno scandalo a livello mondiale e molti personaggi VIP le avevano sostenute e avevano gridato all'ingiustizia della loro reclusione. Il motivo dell'arresto nel 2012 fu per atti di teppismo e istigazione all'odio religioso. In quell'occasione il collettivo russo aveva messo in scena un'esibizione non autorizzata contro Putin in cui cantavano una canzone a tema religioso, ma con il testo modificato all'occorrenza, l'esibizione avvenne all'interno di una celebrazione religiosa nella Cattedrale di Cristo Salvatore.

Amnesty International aveva nominato le tre ragazze prigioniere di coscienza, in ragione della eccessiva severità della risposta delle autorità russe contro la libertà di espressione. Moltissimi artisti avevano parlato in favore delle ragazze tra cui Bjork, Faith No More, Franz Ferdinand, Peter Gabriel, Genesis, Peter Hammill, Courtney Love, Paul McCartney, Yoko Ono, Peaches, Pet Shop Boys, Red Hot Chuli Peppers, Patti Smith, Sting e naturalmente Madonna. La Ciccone infatti aveva parlato in favore delle Pussy Riot proprio nel suo concerto a Mosca alzando un polverone non indifferente, tanto che si pensava non l'avrebbero più fatta suonare sul suolo russo.

Lo scandalo aumentò quando si parò di presunti abusi a cui sarebbero state sottoposte le ragazze durante la custodia, inizialmente si parlò di sette anni di reclusione. Alla fine la pena fu solo di due anni, ma l'idea di protesta contro Vladimir Putin sembrò morire con la loro condanna. Il loro comportamento venne stigmatizzato come socialmente pericoloso e fomentatore di un clima di guerra civile. Infatti il collettivo femminista, di cui le tre arrestate fanno parte, tentava da tempo di svegliare l'opinione pubblica contro la situazione delle donne in Russia e i presunti brogli della rielezione di Putin nel 2012. La scarcerazione di Maria Alyokhina e Nadezhda Tolokonnikova è avvenuta nonostante la contrarietà di Putin, approvata all'unanimità il 19 dicembre 2013 dalla Duma.

Guarda il video di Madonna che parla in favore delle Pussy Riot al concerto di Mosca

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